Minaccia cancro: sale e certe verdure conservate possono aumentare il rischio di tumore allo stomaco

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Broccoli e carote in padella - Sputnik Italia, 1920, 26.01.2022
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Secondo un'analisi condotta da un ente benefico contro il cancro, il sale e una certa categoria di verdure conservate aumenterebbero il rischio di cancro allo stomaco.
Sarebbero soprattutto le verdure conservate non amidacee le principali accusate di aumentare il rischio di sviluppare il cancro allo stomaco, secondo l’indagine condotta World Cancer Research Fund (WCRF).
Per conservarne e massimizzarne la durata, tali alimenti vengono spesso salati e messi in salamoia, e sarebbe questo processo, si ritiene, a guidare lo sviluppo del cancro allo stomaco.
Secondo il WCRF, modelli animali hanno dimostrato che alti livelli di sale alterano la viscosità del muco che protegge lo stomaco e migliorano la formazione di composti N-nitroso.
"Inoltre, un'elevata assunzione di sale può stimolare la colonizzazione di H. pylori, il più forte fattore di rischio noto per il cancro allo stomaco", avverte l'ente di beneficenza contro il cancro.

Ortaggi non amidacei

Le verdure possono essere separate in gruppi, in base al loro contenuto di amido.
Tra gli esempi di verdure non amidacee troviamo: carciofi, asparagi, germogli di fagioli, broccoli, cavolo, cavolfiore, sedano, cetrioli, melanzane, spinaci, peperoni, pomodori, rape e verdure a foglia verde, carote, barbabietole, cipolle, aglio e porri.
Patate, manioca e altri tuberi sono invece tipicamente verdure amidacee, perché appunto contengono amido.
Tuttavia, lo studio rivela che non sarebbero le verdure in sé a costituire un rischio per il cancro allo stomaco, quanto il loro trattamento.
Precedenti studi pare infatti abbiano appurato in generale che le persone che regolarmente seguono una dieta di cibi altamente salati avrebbero un rischio doppio di cancro allo stomaco.
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