Il sondaggio dell'Ue: italiani meno euroscettici, ma vogliono essere ascoltati di più

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Bandiera dell'Unione Europea - Sputnik Italia, 1920, 26.01.2022
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Secondo l'Eurobarometro sul Futuro dell'Europa il 47 per cento degli italiani ritiene che sia un bene restare nell'Ue. Ma l'87 per cento chiede di essere ascoltato di più.
Quasi un italiano su due pensa che sia un bene restare nell’Unione Europea. Anche se la stragrande maggioranza dei nostri connazionali, l’87 per cento pensa che i cittadini debbano essere ascoltati di più a Bruxelles e Strasburgo.
È quanto emerge dall’Eurobarometro sul futuro dell’Europa lanciato dalla Commissione europea, che ha coinvolto 26,530 europei e 1,027 italiani. Il sondaggio, ripreso da Fanpage, rivela come l’euroscetticismo sia sempre più marginale nel nostro Paese. Solo il 14 per cento degli italiani vorrebbe uscire dall’Ue.
Il 47 per cento, quasi un italiano su due, invece, si dichiara europeista, anche se con un pizzico di critica. Il restante 38 per cento, invece, si colloca a metà tra le due posizioni.

Di sicuro la maggior parte degli italiani percepisce le istituzioni comunitarie come lontane. Per l’87 per cento Bruxelles è troppo distante dalle esigenze dei cittadini.

Tutto sommato, però, soltanto il 19 per cento, una cifra più bassa rispetto alla media europea, che si attesta al 21, vorrebbe meno intromissioni dell’Ue nella vita politica degli Stati membri. Mentre il 43 per cento crede che ci sia un equilibrio nelle decisioni prese da Parlamento, Commissione e Consiglio Ue.
Per quanto riguarda le sfide che il Vecchio Continente dovrà affrontare nei prossimi anni la più rilevante per gli intervistati è il cambiamento climatico.
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Ma per quasi un italiano su due, il 45 per cento, particolare attenzione dovrebbe essere riservata a disuguaglianze e disoccupazione. La crescita economica è percepita come un problema dal 32 per cento degli italiani. Il 31 per cento dei partecipanti al sondaggio considera il problema dei flussi migratori tra le priorità da affrontare, mentre il 20 per cento si preoccupa per la crescita del debito pubblico.
Gli italiani, sull’onda della pandemia Covid, vorrebbero che in futuro tra le priorità dell’Ue ci fosse la definizione di una politica sanitaria comune, lo sviluppo industriale e l’indipendenza energetica.
Infine, per il prossimo decennio, l’80 per cento degli europei vorrebbe un’Europa più solidale
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