Gli USA cercano alternative al gas russo per l'UE, ma il Qatar non ha riserve sufficienti

© Sputnik . Pavel Lvov / Vai alla galleria fotograficaUn impianto di lavorazione del gas naturale in Russia
Un impianto di lavorazione del gas naturale in Russia - Sputnik Italia, 1920, 26.01.2022
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Martedì, la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, ha comunicato ai giornalisti che l'amministrazione Biden sta "lavorando per trovare ulteriori riserve di gas" per l'Europa, dal Nord Africa, dal Medio Oriente, dall'Asia e dagli Stati Uniti, in caso di un calo delle forniture russe dovuto alla crisi in Ucraina.
Il Qatar ha scarse capacità di riserve di gas per poterlo reindirizzare in Europa e avrebbe bisogno dell'assistenza di Washington per convincere i suoi clienti a redistribuire le forniture di GNL (gas naturale liquefatto) agli alleati americani, se le forniture russe dovessero essere interrotte, è quanto ha detto alla Reuters una fonte che ha familiarità con questo tipo di negoziati.
La questione sul reindirizzamento del gas dovrebbe essere affrontata nel prossimo incontro tra il presidente Biden e l'emiro del Qatar, lo sceicco Sheikh Tamim bin Hamad al Thani, il prossimo 31 gennaio.
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha sollevato la questione sulla ricerca di fonti alternative alla Russia, che fornisce circa il 40% del gas naturale europeo, nel caso in cui le forniture di gas russo vengano interrotte a causa dell'aumento delle tensioni del conflitto in Ucraina. All'inizio di questo mese, le compagnie energetiche hanno detto ai funzionari statunitensi che sostituire le forniture di gas russe sarebbe stato quasi impossibile, dato l'enorme peso della Russia nel mercato globale del gas.

Martedì, la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, ha affermato che l'amministrazione Biden si sta "impegnando con diversi Paesi e partner a discutere di quali potrebbero essere le carenze" delle forniture di gas russe, comprese quelle in transito attraverso l'Ucraina.

La Psaki ha affermato che Washington sta cercando fonti di ulteriori forniture di gas dal Nord Africa, dal Medio Oriente, dall'Asia e dagli stessi Stati Uniti, e che i funzionari statunitensi sono "in contatto con i principali produttori di gas naturale di tutto il mondo, per comprendere la loro capacità e la loro volontà ad aumentare temporaneamente la produzione di gas naturale e fornire questi surplus agli acquirenti europei".
La portavoce non è entrata nei dettagli, non specificando con quali Paesi in particolare gli Stati Uniti stanno parlando.
Alexander Novak, ministro dell'Energia della Federazione Russa. - Sputnik Italia, 1920, 15.01.2022
Vicepremier russo Novak: "Russia ha adempiuto a obblighi sulle forniture del gas in Europa nel 2021"
L'Europa sta già affrontando la peggiore crisi energetica degli ultimi decenni, con una tempesta perfetta causata da diversi fattori, tra cui un inverno e una primavera 2021 tra i più freddi, una forte concorrenza per i rifornimenti con l'Asia, l'incapacità di molti paesi di rifornire le proprie riserve, l'eccessiva dipendenza dalle scorte, contratti di fornitura a termine e le prestazioni inferiori alle attese relative alle nuove fonti di energia alternativa, come l'energia eolica e quella solare.
La carenza di approvvigionamento ha causato un drammatico aumento dei prezzi dell'energia elettrica e del riscaldamento in molti paesi dell'UE.
Gli Stati Uniti, che hanno contribuito alla crisi in questi ultimi due anni, cercando di affossare il progetto del nuovo gasdotto Nord Stream 2 e reindirizzando le forniture di GNL all'Asia, hanno incolpato la Russia per la crisi del gas in Europa, sostenendo che Mosca stia deliberatamente schiacciando il continente. Mosca ha respinto tali accuse e ha ripetutamente sottolineato di essere pronta a fornire all'Europa tutto il gas necessario, attraverso contratti di fornitura a lungo termine. La Russia ha anche chiesto alla Germania di sbloccare la certificazione del Nord Stream 2, affermando che il nuovo gasdotto da 55 miliardi di metri cubi di gas all'anno potrebbe alleviare le carenze energetiche e portare a un calo dei prezzi dell'energia.
L'Ucraina pompa circa 40 miliardi di metri cubi di gas all'anno verso l'Europa attraverso le sue infrastrutture, ricevendo in cambio ogni anno diversi miliardi di dollari da Gazprom sotto forma di tasse di transito.
Funzionari e media occidentali hanno passato mesi a sostenere che la Russia ha accumulato truppe al confine con l'Ucraina e che sta preparando un'invasione. Mosca ha respinto le accuse e ha accusato l'Occidente di aver deliberatamente esacerbato gli animi per giustificare l'ulteriore rafforzamento della presenza della NATO lungo le frontiere occidentali della Russia.
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