Campioni di sangue conservati rivelano che Covid-19 potrebbe aver raggiunto la Norvegia già nel 2019

CC BY-SA 2.0 / Kamil Porembiński / Nidaros CathedralLa Cattedrale di Nidaros è una cattedrale della chiesa norvegese situata nella città di Trondheim, nel paese di Sør-Trøndelag, Norvegia
La Cattedrale di Nidaros è una cattedrale della chiesa norvegese situata nella città di Trondheim, nel paese di Sør-Trøndelag, Norvegia - Sputnik Italia, 1920, 26.01.2022
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Secondo i ricercatori norvegesi, le scoperte "molto sorprendenti" dello stesso periodo in cui la malattia è stata ufficialmente scoperta in Cina "cambiano la storia della pandemia di coronavirus sia in Norvegia che nel mondo intero".
I ricercatori dell'Akershus University Hospital (Ahus) hanno trovato anticorpi contro il Covid-19 risalenti al dicembre 2019, un mese prima che il primo caso fosse rilevato in Europa.
Il primo caso in Europa è stato rilevato il 27 gennaio 2020. Ufficialmente, il virus non si è diffuso in Norvegia fino al 24 febbraio dello stesso anno. La scoperta di Ahus risale quindi allo stesso periodo in cui è stato trovato il primo caso provato in Cina.
I ricercatori stessi hanno descritto la scoperta come "molto sorprendente".
"La scoperta cambia la storia dell'epidemia di coronavirus", ha detto Anne Eskild, responsabile del progetto Ahus, in una dichiarazione.
I ricercatori hanno cercato gli anticorpi in campioni di sangue conservati in modo anonimo, in conformità con la legge sul controllo delle infezioni. I campioni sono stati prelevati da donne incinte nel primo trimestre e come parte della cura della maternità e conservati per monitorare potenziali malattie infettive.
Gli anticorpi sono stati rilevati in 98 dei 6.520 campioni analizzati. Anche se una certa percentuale di risultati falsi positivi deve certamente essere presa in considerazione, le conclusioni reggono, dicono i ricercatori. Inoltre, ci sono molte indicazioni che sono stati infettate all'estero, ha notato la Esklid.

"Le nostre scoperte cambiano la storia della pandemia di coronavirus sia in Norvegia che nel mondo", ha sottolineato la responsabile del progetto.

Secondo i ricercatori di Ahus, questo indica che l'infezione era diffusa in ampie parti del mondo prima di quanto pensavamo finora.

"Ci sono probabilmente pochi altri paesi che hanno accesso a campioni di sangue conservati a livello di popolazione, e quindi ci sono pochi o nessun altro studio retrospettivo", ha concluso la Eskild.

Secondo uno studio italiano di Milano, il coronavirus era presente in Italia già a settembre del 2019.
In precedenza, i ricercatori della University of California San Diego School of Medicine, con i colleghi dell'Università dell'Arizona e di Illumina, avevano stimato, utilizzando strumenti di datazione molecolare e simulazioni epidemiologiche, che il virus SARS-CoV-2 stava probabilmente circolando senza essere rilevato da almeno due mesi prima che i primi casi di Covid-19 fossero descritti a Wuhan, in Cina, a fine dicembre 2019.
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