Buco nero ‘anomalo’ trovato nella vicina galassia di Andromeda

Buco nero - Sputnik Italia, 1920, 26.01.2022
Seguici suTelegram
Il suo peso raggiunge le centomila masse solari, ma è più piccolo dei buchi neri ‘supermassicci’ che si trovano al centro delle galassie. Al tempo stesso, è più grande di quelli che nascono dall’esplosione delle singole supernove. Le sue caratteristiche lo rendono un ‘anello di congiunzione’ raro, che gli astronomi da anni stavano cercando.
Secondo i ricercatori dell’Università dello Utah, che l’11 gennaio scorso hanno pubblicato lo studio su The Astrophysical Journal, si tratta di uno dei pochi buchi neri di massa intermedia confermati, un oggetto che è stato a lungo ricercato dagli astronomi e finalmente è stato trovato relativamente ‘vicino’ a noi, dell’ammasso stellare B023-G078, nella galassia più prossima alla nostra, Andromeda.
Per un lungo periodo B023-G078 era stato considerato un ammasso stellare globulare, ma in realtà, alla luce delle nuove scoperte, dovrebbe piuttosto trattarsi di un nucleo spogliato, cioè dei resti di una piccola galassia inglobata da Andromeda e le cui stelle esterne sono state strappate via dalle forze gravitazionali, lasciando un nucleo denso al centro nel quale vi sarebbe questo raro buco nero di classe intermedia.
La scoperta è stata fatta grazie ai dati dell’Osservatorio Gemini e alle immagini del telescopio spaziale Hubble, che hanno mostrato come in quella zona debba esserci una forte concentrazione di forza gravitazionale, tale da deviare la luce e condizionare grandemente il moto di rotazione delle stelle che si trovano nelle sue vicinanze.
È pur vero, ammettono gli stessi ricercatori dello studio, che una tale forza di gravità potrebbe in teoria essere generata anche da uno stuolo di buchi neri ordinari di massa stellare tra loro vicini e non da un cosiddetto IMBH (Buco nero di massa intermedia), ma sicuramente, l’ipotesi IMBH sembra decisamente più ragionevole.

"La cosa più interessante di questo IMBH è la sua posizione: è in un enorme ammasso stellare intorno ad Andromeda, che pensiamo sia in realtà il nucleo di un'ex galassia nana, la cui periferia è stata strappata via dalla gravità di Andromeda", ha commentato Anil Seth, astrofisico presso il l'Università dello Utah e coautore del recente studio.

"Sulla base di lavori e simulazioni precedenti sui nuclei di galassie spogliate, nonché grazie a questo lavoro, sembra proprio che questi possano essere gli ambienti giusti per gli IMBH”, ha aggiunto Seth.
I ricercatori affermano che la scoperta è fondamentale per capire come si formano e crescono i buchi neri nel tempo e come i buchi neri di piccola massa diventino nel tempo "mostri" supermassicci al centro delle galassie.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала