Briatore assolto, non frodò il Fisco con il suo yacht

© AP Photo / Luca BrunoImprenditore italiano Flavio Briatore
Imprenditore italiano Flavio Briatore - Sputnik Italia, 1920, 26.01.2022
Seguici suTelegram
Dopo dodici anni si chiude la vicenda, revocata la confisca dello yacht e il sequestro di 3 milioni e 600mila euro.
La Corte d'appello di Genova alla fine ha assolto Flavio Briatore e le altre tre persone imputate "perché il fatto non costituisce reato": questo l’esito finale della vicenda del Force Blue, lo yacht del noto imprenditore. Briatore era sotto processo per evasione fiscale da oltre 3 milioni sull'Iva, e per l'attività di charter. L’imbarcazione era stata sequestrata nel 2010 al largo della Spezia, mentre il manager era a bordo con l’allora moglie Elisabetta Gregoraci e il loro figlio.
Le accuse mosse a Briatore derivavano dal fatto che il manager secondo l'accusa era amministratore “de facto” e proprietario della Autumn Sailing Limited, società con sede nelle Isole Vergini Britanniche, proprietaria dell'imbarcazione e che organizzava i charter. L'accusa quindi era quella di aver simulato un'attività commerciale di noleggio che avrebbe consentito di utilizzare l'imbarcazione, iscritta in un Paese extracomunitario, per uso diportistico in acque territoriali italiane senza versare la dovuta Iva sull'importazione. Oltre a Briatore erano stati indagati il comandante dello yacht Ferdinando Tarquini e gli amministratori che si erano avvicendati alla guida della società nel corso degli anni: Maria Pia De Fusco e Dominique Warluzel.
La Corte di Cassazione, che aveva annullato per due volte le sentenze d'appello, l’ultima delle quali condannava Briatore a 18 mesi, aveva ordinato un nuovo processo giunto ora al termine con la revocata sia della confisca dell'imbarcazione sia dei 3 milioni e 600 mila euro. Anche la procura generale aveva a sua volta chiesto l'assoluzione e la revoca della confisca. La sentenza diventa così definitiva.
La storia non è comunque del tutto finita in quanto l'Avvocatura di Stato potrebbe impugnare la decisione relativa alla confisca dell’imbarcazione. Lo yacht era infatti stato venduto all’asta circa un anno fa e se l’era aggiudicato l'ex patron della Formula 1 Bernie Ecclestone per sette milioni di euro a fronte di un valore di 20 milioni.
Briatore visibilmente soddisfatto dell’esito della vicenda ha dichiarato che: "Accertata la mia innocenza, finisce un calvario. Nel maggio 2010 la Guardia di Finanza mi ha sequestrato la barca e sui media di tutto il mondo usciva la notizia che ero un evasore fiscale. Oggi, dopo 12 anni e 6 processi, si è finalmente accertata la mia innocenza. Un vero calvario che si è fortunatamente concluso". Le sue parole sono citate dall'Ansa.

"Ringrazio tutti i professionisti che mi hanno seguito in questa storia: Franco Coppi, Massimo Pellicciotta, Fabio Lattanzi, Giuseppe Sciacchitano, Andrea Vernazza ed Andrea Parolini", ha poi aggiunto.

L'avvocato difensore Massimo Pelliccio, che insieme al professor Franco Coppi ha assistito il manager, ha poi dichiarato che è: “un processo che dopo 12 anni vede una assoluzione definitiva, assoluzione che era evidente fin dall'inizio" aggiungendo poi che "è inaccettabile che si sia venduto lo yacht prima della sentenza definitiva. Ora l'armatore e Briatore hanno diritto a un adeguato ristoro". La corte d'appello, su segnalazione del custode giudiziario, decise la vendita temendo il degrado dell’imbarcazione, il 78esimo superyacht più grande al mondo.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала