Boris Johnson sempre più nei guai per le feste a Downing Street in violazione delle regole Covid

© REUTERS / JOHN SIBLEYBritain's Prime Minister Boris Johnson gestures outside Downing Street in London, Britain, March 10, 2021
Britain's Prime Minister Boris Johnson gestures outside Downing Street in London, Britain, March 10, 2021 - Sputnik Italia, 1920, 26.01.2022
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Dopo che il commissario della polizia metropolitana Dame Cressida Dick ha rivelato in una conferenza stampa martedì che è in corso un’indagine su "una serie di eventi" a Downing Street per potenziali violazioni delle normative COVID-19, altri elementi e immagini sono trapelate a mettere in imbarazzo il Primo Ministro Boris Johnson.
Mentre l'alta funzionaria Sue Gray presenterà i risultati di un'indagine sulle presunte feste in violazione del blocco a Downing Street e Whitehall nel 2020-2021 nelle prossime ore o giorni, nuovi rapporti hanno alimentato il vortice che circonda il primo ministro Boris Johnson.
La seconda segretaria permanente presso l'ufficio di gabinetto Gray, avrebbe ricevuto fotografie che mostrano Johnson vicino alle bottiglie di vino insieme ad altre persone, in un momento in cui erano in vigore rigide restrizioni di distanziamento sociale contro il coronavirus, ha riferito Sky News, e tanto è bastato alla stampa britannica ad alimentare ulteriormente quello che viene definito lo scandalo partygate.
Si ritiene che la Gray abbia intervistato testimoni ed esaminato prove, che includono registri di sicurezza, che mostravano chi era a Downing Street e quando. Il rapporto finale può offrire un giudizio sul fatto che gli eventi sondati abbiano violato le regole in vigore in quel momento.
Londra, London Eye - Sputnik Italia, 1920, 25.01.2022
Polizia del Regno Unito indaga sulle feste nell'ufficio del primo ministro Boris Johnson
All'inizio di questo mese, Boris Johnson si è scusato alla Camera dei Comuni per aver partecipato a uno degli eventi oggetto di indagine: un raduno nel giardino di Downing Street il 20 maggio 2020, sostenendo di pensare che fosse un "evento di lavoro".
Martedì, Downing Street ha ribadito che il governo vuole che il rapporto sia pubblicato "il prima possibile" e ha respinto le accuse che stava cercando di bloccarne la pubblicazione, dopo che il leader laburista Sir Keir Starmer ha affermato che qualsiasi cosa meno di una pubblicazione completa del risultato delle indagini equivarrebbe a un "insabbiamento".
Boris Johnson, che ha dovuto affrontare crescenti richieste di dimissioni per quello che in Gran Bretagna è considerato uno scandalo gravissimo, è incappato in ulteriori accuse per i rapporti di una festa di compleanno tenutasi per lui il 19 giugno 2020 a Downing Street, che avrebbe anch’essa violato le regole del primo lockdown.
Martedì, lo stesso Primo Ministro ha commentato in Parlamento di star accogliendo con favore l’indagine, dalla quale egli stesso spera si possano finalmente definire con maggiore chiarezza “le linee di confine” su quello che in regime di lockdown si possa e non si possa fare.
Sono state inoltre fornite assicurazioni che Johnson e il suo staff "coopereranno pienamente" con la polizia di Londra durante le indagini in questa inchiesta, che, a quanto pare, potrebbe essere in grado di innescare persino un voto di sfiducia.
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