Corsa al Quirinale: “Uomo o donna, serve un Presidente capace di rappresentare l’unità nazionale”

© REUTERS / Yara NardiРезиденция президента Итальянской республики в Риме
Резиденция президента Итальянской республики в Риме - Sputnik Italia, 1920, 26.01.2022
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È terminato lo spoglio della seconda giornata di votazioni per eleggere il tredicesimo Presidente della Repubblica, seconda fumata nera del Parlamento. Si è discusso sulla possibilità di vedere una donna al Quirinale per la prima volta nella storia. Qual è il vero ruolo del Presidente della Repubblica?
Prosegue la corsa al Quirinale, la seconda giornata per l’elezione del presidente è scivolata con una valanga di schede bianche. Uomo o donna che sia, quali valori e caratteristiche deve incarnare il Presidente della Repubblica? Qual è il suo ruolo per la politica del Paese? In attesa delle prossime votazioni, Sputnik Italia ha raggiunto, per un’intervista, Michele Ainis, giurista, costituzionalista, professore ordinario di istituzioni di diritto pubblico presso l’Università degli Studi Roma Tre.
- Professore Ainis, che cosa ne pensa sul dibattito in merito ad un Presidente della Repubblica donna? Ha senso, secondo lei, parlare di una “donna al quirinale” o sarebbe meglio concentrarsi su nomi e cognomi, sul merito e sulle carriere?
- Penso che abbiamo bisogno di qualcuno o di qualcuna che sia capace di rappresentare l’unità nazionale. Uomo o donna, è un discorso che viene dopo rispetto alle qualità della persona. Vi sono donne inadeguate e anche uomini inadeguati.
È evidente che se si trattasse di una donna, questo avrebbe un valore simbolico, perché nessuna donna è mai diventata presidente, ma d’altra parte non è mai accaduto in Russia o negli Stati Uniti. L’Italia non è da sola.
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- Le elezioni del presidente si inseriscono in una lotta enfatica fra partiti alla ricerca del nome. Perché c’è tutta questa eccitazione da parte dei partiti?
- C’è eccitazione, ma anche un generale senso d'impotenza. L’impotenza dipende dal fatto che noi abbiamo un Parlamento dove non c’è una chiara maggioranza, ma c’è una somma di minoranze. Queste minoranze fanno fatica a trovare un filo comune. Anche all’interno del fronte del centrodestra o del centrosinistra, in realtà, succede che il tuo alleato è il tuo principale rivale.
La crisi del sistema politico ha esaltato il ruolo del Presidente della Repubblica, perché il Presidente della Repubblica è debole quando i partiti sono forti e viceversa. Questo è accaduto con Napolitano e poi con Mattarella. Nella crisi dei partiti, il ruolo del presidente si rafforza.
- Qual è il vero ruolo del Presidente della Repubblica? Quali sono le sue caratteristiche principali?
- La Costituzione gli assegna il compito difficilissimo di rappresentare l’unità nazionale. È difficile, perché il popolo italiano, così come qualsiasi popolo, esprime una pluralità di culture, di sentimenti politici, religiosi. Trovare ciò che ti accomuna rispetto al molto che ti divide è un compito complesso, ma molto importante.
Nel nostro sistema, il Presidente della Repubblica non è il pilota della macchina, è semmai il meccanico che aggiusta la macchina quando il motore si rompe, al punto da sciogliere il Parlamento, se questo non è in grado di esprimere un governo, ma il pilota dovrebbe essere il Parlamento, insieme al governo, in una forma di governo parlamentare.
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- Quali saranno le sfide principali del prossimo Presidente della Repubblica in questo periodo post pandemico, dove vediamo un’importante sfiducia dei cittadini nei confronti dello Stato?
- Il presidente dovrebbe accompagnare il Paese dalla fase straordinaria dell’emergenza ad una fase di ordinaria democrazia. Questo sarà il passaggio che il Presidente della Repubblica dovrà accompagnare, è il primo compito del nuovo presidente.
- Qual è il peso del presidente per la politica estera del Paese? Diversi politici italiani hanno auspicato un presidente atlantista, per esempio, in queste ore.
- Chi rappresenta l’Italia la rappresenta anche all’estero, la credibilità dell’Italia rispetto agli altri Paesi passa anche attraverso l’autorevolezza del Presidente della Repubblica. L’Italia ha una sua collocazione internazionale, anche se le relazioni fra gli stati stanno rapidamente cambiando, immagino che il Presidente della Repubblica debba esprimere una continuità con gli indirizzi di politica internazionale italiana.
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