1 milione di dollari dalla NASA a chi risolve il problema dell'alimentazione nello spazio

Spazio - Sputnik Italia, 1920, 26.01.2022
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La NASA si occupa da tempo della sfida di nutrire gli astronauti durante le spedizioni spaziali pluriennali, come le future missioni su Marte, poiché il cibo preconfezionato perde il suo valore nutrizionale nel tempo.
La National Aeronautics and Space Administration (NASA), in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Canadese, ha annunciato un premio di un milione di dollari per chiunque riesca a trovare soluzioni valide al difficile problema di nutrire gli astronauti con pasti nutrienti nello spazio durante le missioni di lunga durata. Il precedente concorso prevedeva un premio da 500 mila dollari.
Un'ambiziosa missione pluriennale su Marte, come quelle previste dall'agenzia, significherebbe che il cibo preconfezionato non sarebbe in grado di soddisfare tutte le esigenze per mantenere la salute degli astronauti.
I partecipanti a quello che è stato soprannominato il Deep Space Food Challenge, dovrebbero presentare le loro idee innovative sulle tecnologie e i sistemi di produzione alimentare, che non solo devono risultare appetibili, sostenibili e richiedere risorse minime, ma devono anche produrre meno rifiuti possibili.
"Le prime missioni lunari inizieranno utilizzando sistemi alimentari preconfezionati simili a quelli in uso oggi sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), ma l'estensione della durata delle missioni lunari richiede la riduzione della dipendenza dai rifornimenti sulla Terra fino a quando un sistema alimentare sarà pronto a sostenere una missione su Marte", dice l'annuncio sul sito web.
Sottolineando l'importanza di elaborare soluzioni che segnerebbero un passo fondamentale verso la sostenibilità lunare e l'esplorazione di Marte, la NASA ha aggiunto:
"Come parte di questo, la NASA e l'Agenzia Spaziale Canadese (CSA) si concentrano su come fornire ai membri dell'equipaggio un sistema alimentare valido per tutte le missioni planetarie di lunga durata".
Lo scorso ottobre, la fase 1 del concorso ha visto 18 squadre, premiate con un totale di 450.000 dollari per i loro progetti basati sul cibo che immaginavano di produrre. I progetti proposti andavano dalle tecnologie per produrre cibi pronti da mangiare, come il pane, e polveri disidratate da trasformare in prodotti alimentari, alla coltivazione di piante e funghi.
Ad un livello ancora più ambizioso, sono stati presentati cibi ingegnerizzati, come le cellule di carne coltivate o da produrre ad opera dell'equipaggio.
Durante la fase 2 del concorso, ora annunciata, la NASA ha esortato sia i nuovi team che quelli già esistenti a produrre nuove soluzioni.
In questa fase, le squadre che partecipano alla competizione sono chiamate a progettare, costruire e presentare prototipi di tecnologie di produzione alimentare che potrebbero potenzialmente essere integrate in un sistema alimentare completo per una missione di tre anni.
Servono soluzioni nella fase di produzione, lavorazione, stoccaggio, preparazione e consegna del cibo all'equipaggio, così come lo smaltimento dei rifiuti. Alcune proposte integrano sistemi di crescita delle piante, prodotti alimentari fabbricati e soluzioni pronte per il consumo, presentando in definitiva alle future missioni nello spazio profondo una varietà di opzioni per la nutrizione quotidiana.
Jim Reuter, amministratore associato per lo Space Technology Mission Directorate della NASA presso il quartier generale dell'agenzia a Washington, si è soffermato sulla difficoltà di nutrire gli astronauti per lunghi periodi nei viaggi spaziali, affermando:
"Spingere i confini della tecnologia alimentare manterrà i futuri esploratori in salute e potrebbe anche aiutare a nutrire le persone qui a casa".
La NASA ha aggiunto che le soluzioni presentate come parte del concorso potrebbero essere utilizzate per sostenere i sistemi alimentari in ambienti difficili nella regione artica.
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