Russia, scienziati creano la pectina liquida che aiuta a depurare l'organismo

© Foto : L’Università di DubnaUna ricercatrice in un laboratorio presso l’Università di Dubna
Una ricercatrice in un laboratorio presso l’Università di Dubna - Sputnik Italia, 1920, 25.01.2022
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Il primo metodo completamente 'verde' per la produzione di pectina liquida, assorbitore naturale di tossine, è stato inventato dagli specialisti dell'Università Statale Dubna, nella regione di Mosca, con la collaborazione di altri studiosi russi.
Secondo i creatori, il prodotto ricavato tramite la loro tecnologia non ha analoghi in termini di effettività e può essere utilizzato per la cura e la prevenzione di molte malattie, secondo quanto riferisce il centro stampa dell'università.
La pectina è un addensante e un potente disintossicante. Secondo gli studiosi, il suo utilizzo diminuisce notevolmente il rischio di malattie cardiache e vascolari, pulisce l'organismo da residui dei metalli pesanti, radionuclidi, eccesso di colesterolo e di altre sostanze nocive. La sola assunzione di pectina, ne sono convinti gli specialisti, permette di saziarsi con una minore quantità di cibo, riduce il rischio di malattie cardiache e oncologiche e stabilizza il lavoro del tratto gastro-intestinale.
La pectina è essenziale per il trattamento e la prevenzione di varie malattie, ma è estremamente difficile ottenere questo elemento in forma pura e stabile, spiegano gli scienziati. L'aggiunta di stabilizzatori ne riduce gli effetti benefici, danneggiandone il difficile equilibrio chimico e fasico all'interno della sostanza. Gli acidi utilizzati per ricavare questa sostanza dalla frutta, secondo gli specialisti, ne danneggiano la struttura macromolecolare, cosa che porta ad una riduzione della capacità di assorbire tossine.
I ricercatori dell'Università Statale Dubna, in collaborazione con altri studiosi russi, sono stati i primi al mondo in grado di creare una tecnologia di produzione totalmente 'verde' della pectina, altamente stabile e molto più capace di assorbire gli elementi nocivi, rispetto agli analoghi presenti sul mercato. Secondo gli autori del progetto, le differenze pià marcate sono la completa mancanza di reagenti chimici e anche la forma liquida, e non in polvere, del prodotto.
"Amministrando i processi di secrezione di pectina a livello cellulare, con l'ausilio di tecnologia innovativa di materiali chimici inattivi, abbiamo ottenuto un prodotto di ottima qualità da frutti di vario tipo. Il processo si basa completamente su tecnologie che limitano lo spreco di risorse e non generano materiali di scarto. La rinuncia ai reagenti chimici ha permesso di conservare le macromolecole della pectina, le quali, grazie al formato liquido del prodotto, creano una rete tridimensionale, che ne rinforza l'effetto disintossicante", ha spiegato la direttrice del centro studi scientifico Fischimbiomedfarm dell'Università Statale Dubna, professoressa Raisa Gorshkova.
La provenienza delle materie prime, come spiegano gli studiosi, determina gli effetti della pectina: ad esempio, la pectina citrica lega meglio le endotossine, quella derivante dalla mela gli ioni dei matalli pesanti. La pectina ibrida, che si ottiene con le nuove tecnologie, riunisce gli effetti benefici di vari tipi di pectina.
Secondo gli studiosi, aggiungendo 10-15 grammi di tale pectina alla razione quotidiana, è possibile abbassare il livello di bilirubina e colesterolo, stabilizzare la pressione e il livello di zucchero nel sangue e controllare meglio il proprio peso. Inoltre, la pectina riduce gli effetti collaterali dei medicinali, aiuta lo sviluppo della flora intestinale e stimola il sitema immunitario.
"Molte squadre di scienziati in tutto il mondo hanno tentato di creare una pectina medica liquida, ma la sostanza non risultava essere stabile. Speriamo che i risultati dei nostri studi quasi trentennali portino ad inserire questo preparato nelle abitudini alimentari dei pazienti affetti da malattie croniche, stagionali o oncologiche, disturbi all'apparato digerente, al sistema cardiaco e immunitario, con probelmi di peso e soggeti a forti reazioni allergiche. Naturalmente, la pectina è interessante anche per coloro che conducono uno stile di vita salutare e stanno attenti all'alimentazione e alla forma", ha sottolineato Raisa Gorshkova.
Il componente attivo delle macromolecole sono i gruppi carbossilci dell'acido galatturonico. Nell'industria alimentare spesso si utilizzano pectine, nelle quali più di metà degli acidi carbossilici è 'occupata' da legami chimici. La nuova tecnologia russa mira ad ottenere una pectina medica, nella quale la maggior parte degli acidi carbossilici sia 'libera', il che consente alla pectina di legarsi ed espellere dall'organismo le sostanze nocive.
Gli studi e l'elaborazione sono stati condotti in cooperazione da Meson srl e il Consorzio Fischimbiomedfarm. Per il futuro, il collettivo medico ha in programma di preparare il prodotto per il consumo di massa nella pratica clinica e per l'uscita sul mercato.
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