Ragazzo ebreo picchiato, Giani: Razzismo e antisemitismo covano tante volte sotto le ceneri

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Polizia in una strada di Milano - Sputnik Italia, 1920, 25.01.2022
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Due adolescenti di 15 anni hanno prima insultato, poi sputato addosso e preso a calci e pugni un ragazzo di 12 anni perché ebreo. Questo quanto accaduto nel pomeriggio di domenica 23 nel parco Altobelli di Venturina Terme, una frazione del comune di Campiglia Marittima in provincia di Livorno.
L’accaduto sta trovando risonanza a livello nazionale per la violenza che il 12 enne ha dovuto subire fisicamente e moralmente.
Il sindaco di Campiglia Marittima, Alberta Ticciati, è intervenuta non solo per stigmatizzare il fatto ma anche per spingere la famiglia del 12 enne a denunciare.
Sconcerto, commozione e solidarietà da chi ha raccolto la telefonata a seguito della quale la Sindaca si è messa in contatto con il padre del bambino, si legge sulla pagina Facebook ufficiale del comune di Campiglia Marrittima.

“Una situazione incredibile, da pelle d’oca, sembra di essere ripiombati nei tempi più bui della storia del nostro paese – ha dettola sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati - L'amministrazione comunale non intende sottacere o banalizzare quanto accaduto che è di una gravità inaudita. Abbiamo invitato la famiglia a fare i propri passi. Mi confronterò tra oggi e domani con le forze dell’ordine e la scuola e faremo il possibile perché la cosa non venga archiviata e banalizzata”.

La sindaca di Campiglia Marittima ha anche aggiunto che “il fatto che nel 2022 succeda una cosa tale in una realtà come la nostra è di una gravità massima che va indagata, approfondita, compresa, e fortemente stigmatizzata”.
Tra appena due giorni, giovedì 27 gennaio, ricorrerà il Giorno della memoria della fine della Shoah.

Presa di posizione del presidente della Toscana Eugenio Giani

Più tardi il presidente della Toscana Eugenio Giani ha preso posizione sulla vicenda condannando quanto avvenuto.

"Razzismo e antisemitismo covano tante volte sotto le ceneri. Per questo non possiamo permetterci di sottovalutare alcun gesto, anche se fossero solo parole uscite per un attimo fuori di senno. Ancor meno possiamo chiudere gli occhi quando alle parole si somma, come in questo caso, la violenza", ha detto come riporta AskaNews.

Quindi Giani prendendo a prestito parole molto note nel linguaggio pandemico ha affermato:
"Si tratta di un episodio grave. E il fatto che sia accaduto in Toscana, dove molto e da anni abbiamo investito sulla memoria e sul racconto alle nuove generazioni di quello che è successo nei campi di sterminio, ci insegna che il vaccino contro razzismo e discriminazioni ha bisogno di richiami continui".
E' intervenuta su quanto accaduto al ragazzo di origini ebraiche anche l’assessora alla cultura della Memoria della Toscana, Alessandra Nardini.
"Ottanta e più anni fa in Germania come in Italia le persecuzioni e le discriminazioni degli ebrei, ma anche degli omossessuali, delle persone con handicap, rom e sinti, oppositori politici e di tutti coloro che furono etichettati come ‘diversi’, si poterono realizzare anche a causa dell’indifferenza. Coltivare la Memoria è essenziale per combatterla", proprio come si farà il prossimo 27 gennaio.
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