Polizia del Regno Unito indaga sulle feste nell'ufficio del primo ministro Boris Johnson

© Sputnik . Aleksey Filippov / Vai alla galleria fotograficaLondra, London Eye
Londra, London Eye - Sputnik Italia, 1920, 25.01.2022
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La polizia di Londra, inizialmente, si era rifiutata di avviare un'indagine penale sulle presunte violazioni dei lockdown legati al Covid-19 a Downing Street.
Invece, ora la polizia britannica indagherà sulle presunte diverse feste che hanno avuto luogo nella residenza e nell'ufficio del primo ministro Boris Johnson durante i lockdown per il coronavirus, ha riferito il capo della polizia di Londra.
"Posso confermare che il Met sta ora indagando su una serie di eventi che hanno avuto luogo a Downing Street e a Whitehall negli ultimi due anni, in relazione a potenziali violazioni dei regolamenti Covid-19", ha detto Cressida Dick, il capo della polizia metropolitana, durante una riunione della Greater London Assembly.
La polizia britannica ha presentato una richiesta formale al Cabinet Office, per chiedere tutte le informazioni rilevanti riguardanti gli incontri di Downing Street, ha aggiunto Dick.

Il capo della polizia ha detto anche che comprende la profonda preoccupazione dell’opinione pubblica per le accuse dei media riguardanti le feste durante le chiusure.

Dick ha aggiunto che l'indagine seguirà le prove fornite dall'ufficio di Gabinetto durante l’indagine condotta dall'alto funzionario Sue Gray. Il suo rapporto sulle violazioni delle regole del lockdown da parte del primo ministro e dei membri della sua squadra, doveva essere pubblicato alla fine di questa settimana, ma sarà ritardato a causa dell'indagine della polizia, ha scritto il Financial Times.
"L'indagine condotta da Sue Gray sta continuando... Ci sono contatti in corso con il Metropolitan Police Service", ha detto un portavoce dell'indagine governativa.
La notizia giunge mentre aumenta una forte pressione sul primo ministro Boris Johnson, con alcuni parlamentari del suo stesso partito e l’opinione pubblica in generale che ne hanno chiesto le dimissioni.
Da tempo si vocifera, infatti, sulla serie di feste che hanno avuto luogo a Downing Street nel 2020, quando in Inghilterra era in vigore un rigido blocco legato al Covid-19.
In precedenza, Boris Johnson aveva chiesto scusa per il party gate.
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