Danimarca: Omicron imperversa, ma ora l’immunità di gregge non sembra più un miraggio

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Copenhagen - Sputnik Italia, 1920, 25.01.2022
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L'agenzia danese per il controllo delle infezioni, lo State Serum Institute (SSI), ha affermato che il paese, interessato da una possente ondata di contagi, raggiungerà la cosiddetta immunità di gregge contro il coronavirus entro le prossime settimane, ipotesi precedentemente scartata dagli stessi professionisti medici.
In precedenza, durante l'ondata Delta, la Danimarca aveva proclamato che l'immunità di gregge fosse irraggiungibile, ipotizzando che il COVID-19 sarebbe potuto continuare a circolare per gli anni a venire. Diversi altri paesi, inclusa la vicina Svezia, avevano abbandonato anche le loro speranze di rafforzare l'immunità della popolazione.
Secondo gli esperti medici danesi, tuttavia, adesso, con l’ampia copertura vaccinale, abbinata alla diffusione record della nuova variante Omicron, presto potremmo assistere a un importante calo dei tassi di infezione, dato che sarà più difficile per il virus trovare persone “da mordere”, hanno affermato.
L'immunità dovrebbe coincidere con un marcato calo della diffusione dell'infezione, atteso durante la primavera e l'estate prossima, dopo l'attuale picco. Allo stesso tempo, il capo epidemiologo danese, Tyra Grove Krause, ha avvertito che l'immunità della popolazione non è permanente, poiché né i vaccini né le infezioni forniscono un'immunità permanente.

"Ciò significa che il virus non scompare, ma può creare nuove ondate, quando ci sono abbastanza persone che possono essere infettate e quando le condizioni per la diffusione dell'infezione sono migliori, ad esempio durante l'inverno", ha detto Grove Krause a TV2.

La SSI ha anche ipotizzato che potrebbero sorgere nuove varianti, contro le quali i danesi hanno una protezione minore.
Jan Pravsgaard Christensen, professore di immunologia all'Università di Copenaghen, ha affermato che l'immunità di gregge è comunque importante per lo sviluppo della situazione durante il resto dell'anno.
“È difficile per il virus sopravvivere in una popolazione molto immune. Anche se poi si riprende, i mesi autunnali successivi poi iniziano a livelli inferiori", ha detto Pravsgaard Christensen a TV2.
All'inizio di questo mese, l'epidemiologa capo, Tyra Grove Krause, ha fatto l'audace previsione che la pandemia di COVID-19 potrebbe finire nel suo paese in soli due mesi, a seguito della massiccia diffusione dell'infezione dovuta al ceppo Omicron. Citando un nuovo studio sulle SSI, ha affermato che l'Omicron, più infettivo ma meno grave, porta solo a metà dei ricoveri, rispetto al ceppo Delta, precedentemente dominante.
Allo stesso tempo, la Danimarca ha registrato tassi d'infezione altissimi che hanno messo a dura prova il sistema sanitario del paese. Il conteggio giornaliero dei casi nel paese è aumentato di oltre due ordini di grandezza, dal minimo di 200 registrato a settembre a oltre 40.000 negli ultimi giorni.
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