N'drangheta, Dia sequestra ad imprenditore già noto alle forze dell'ordine 8 società nel comasco

© AFP 2022 / Andreas SolaroDirezione Nazionale Antimafia
Direzione Nazionale Antimafia - Sputnik Italia, 1920, 25.01.2022
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Maxi-sequestro effettuato dalla Dia nei confronti di un imprenditore del comasco, già noto alle forze dell'ordine per "contiguità con cosche calabresi". Sequestrati beni per oltre 6 milioni di euro. Indagini partite dalla segnalazione di numerose operazioni finanziarie in zone ritenute "insolite".
Ben 8 società con sedi legali varie tra Milano, Roma e oltre confine, nel Canton Ticino, sequestrate ad un imprenditore di origini calabresi residente nel comasco.
Le forze dell'ordine hanno dato il via questa mattina al maxi-sequestro.
Le società bloccate operavano nel settore delle scommesse sportive e delle lotterie.
L'uomo, pregiudicato, è sospettato di appartenere a una cosca mafiosa di matrice 'ndranghetista.
Dalle indagini svolte dalla Direzione Investigativa Antimafia, partite su segnalazione, nei mesi scorsi, di alcune operazioni finanziarie "sospette", è emerso che l'uomo fungeva da amministratore per i beni delle suddette società, in qualità di "socio occulto", società le cui fila andavano fino in Calabria e ricondurrebbero ad esponenti di alcuni clan della n'drangheta calabrese.

Dalle ricostruzioni degli inquirenti è emerso che i beni sequestrati oggi dalla Dia sono stati "acquistati, costituiti, capitalizzati ed alimentati in costanza di sperequazione rispetto ai redditi dichiarati", come riporta il quotidiano Il Giorno.

Coinvolto nella vicenda l'intero nucleo familiare dell'uomo.
Su disposizione del tribunale di Reggio Calabria, il sequestro scattato nei confronti dei beni delle 8 società suddette ha evidenziato un valore che supera i 6 milioni di euro.
Le stesse società avrebbero movimentato somme negli ultimi due anni, per un valore che supera i 15 milioni di euro.
Polizia in Italia - Sputnik Italia, 1920, 15.10.2020
'Ndrangheta, Dia Reggio Calabria sequestra beni per 13 milioni tra Calabria e Lombardia
L'uomo era già stato coinvolto, nel recente passato, in un'inchiesta sempre legata agli affari della N'drangheta nel nord Italia, e risulterebbe già condannato per diversi reati, quali "l'associazione per delinquere, la ricettazione, furti e rapine", ed era già da tempo sospettato dell'appartenenza ad un gruppo criminale di natura mafiosa, nella fattispecie 'ndranghetista.
Nella precedente indagine, datata 2016, l'operato della Dia di Reggio Calabria aveva portato all'arresto di 40 persone.
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