Migranti in Italia, dalla Libia attraverso campi di detenzione: ma perché proprio da noi?

© Foto : Clara StatelloI migranti in Italia
I migranti in Italia - Sputnik Italia, 1920, 25.01.2022
Seguici suTelegram
Quali solo le condizioni in cui queste persone effettuano la traversata? Quali sfide devono affrontare?
Non molto tempo fa aveva fatto scalpore la notizia di una migrante blogger che si era fatta selfie sul barcone verso l’Italia, per poi, al suo arrivo, raccontare ai microfoni italiani quando il viaggio sia stato in realtà terribile. Quali solo le condizioni in cui queste persone effettuano la traversata? Quali sfide devono affrontare?
Il direttore del Dipartimento per l’immigrazione di Roma, Hassan Abou Harfouche, ha rilasciato un'intervista esclusiva a Sputnik, in cui ha affermato che i funzionari italiani sono in possesso di prove del fatto che i migranti irregolari in Libia finiscono in campi di detenzione, nei quali i prigionieri sono tenuti in condizioni disumane. Ha altresì affermato che l'Italia continua ad agire seguendo i principi di ospitalità anche per gli irregolari.
- Il Suo ufficio è in possesso di testimonianze comprovate di soggetti irregolari, relativamente a quanto loro accaduto nei campi di detenzione libici?
- Secondo il rapporto 2020 di Amnesty International, i migranti sono vittime di abusi, violenze e torture nei campi profughi irregolari. Questi casi hanno cominciato ad emergere nel 2016, quando gli Stati membri dell'UE hanno imposto restrizioni all'ammissione di migranti dalla Libia.
Queste restrizioni hanno reso possibile la creazione di questi “campi di detenzione” in territorio libico: i migranti vengono mandati in questi campi anzitutto dalla Guardia costiera libica. Quest’ultimo ente, infatti, è in collegamento con coloro che tengono questi esseri umani in condizioni disumane per un periodo di tempo imprecisato.
Papa Francesco - Sputnik Italia, 1920, 23.01.2022
Migranti, Papa Francesco: "Dolore nel vedere i morti in mare, perché non li lasciano sbarcare"
- Molti migranti raccontano che, dopo aver soggiornato nei campi in Libia e aver pagato un riscatto, viene data loro la possibilità di attraversare il mare verso l'Italia. Questi casi sono stati documentati?
- Vorrei sottolineare che il Dipartimento dell'Immigrazione in Italia ha sempre operato in ottemperanza al principio di ospitalità: accogliamo tutti. Anche se, chiaramente, questo approccio è oggetto di attenta analisi ad opera delle autorità competenti.
- E qual è lo status giuridico degli irregolari che chiedono asilo alle autorità italiane?
- I rifugiati sono considerati soggetti aventi ottenuto ufficialmente relativo status nel nostro Paese. Gli stranieri perseguitati nel loro Paese d'origine a causa della loro etnia, religione, nazionalità o appartenenza a un particolare gruppo sociale possono presentare la domanda. Se un soggetto non può essere considerato rifugiato in senso stretto, allora può richiedere lo status di protezione sussidiaria: in alcuni casi, i migranti irregolari che decidono di ottenere lo status di migrante nel nostro Paese lo ottengono proprio grazie a questa legge.
- Quante persone stanno rivendicando lo status di rifugiato nella provincia di Roma?
- Dal 2019, Roma è una delle mete più popolari per chi desidera ottenere lo stato di rifugiato. Non posso fornire cifre specifiche relativamente ai soggetti registrati, ma vi dirò questo: a Roma sono operativi 38 centri di assistenza ai migranti e 2.249 uffici del Dipartimento per l'Immigrazione.
- Perché, secondo Lei, tra tutti gli Stati membri dell'UE, la maggior parte dei migranti va in Italia?
- L'Italia non ha mai rifiutato di aiutare i migranti, a differenza di altri paesi europei del Mediterraneo. Si potrebbe dire che l'Italia si assume la responsabilità di accogliere i rifugiati per tutta l'Unione Europea.
migranti - Sputnik Italia, 1920, 25.01.2022
Ennesimo sbarco a Lampedusa, 280 persone: a bordo del natante anche 3 morti
- Sono finalmente disponibili i dati dei cosiddetti “cimiteri dei migranti” a Roma, relativi al numero di irregolari deceduti quando già si trovavano in territorio italiano?
- Non disponiamo di dati ufficiali. Il tema è oggetto di analisi ad opera della Croce Rossa italiana.
- Considerato che i rappresentanti di varie organizzazioni terroristiche cercano di intrufolarsi in Europa insieme ai migranti, come fa il Paese a garantire la propria sicurezza, senza negare l'ingresso ai migranti?
- Questo è il motivo per cui l'Italia sostiene una più stretta cooperazione tra le autorità giudiziarie ed esecutive, per identificare gruppi sospetti, perseguire giudizialmente i criminali, contrastare il crimine organizzato e il fondamentalismo a livello internazionale.
- Sono in corso, in Italia, indagini nei confronti di soggetti sospettati di appartenere a organizzazioni terroristiche?
- Sì, certo. Il Ministero italiano dell'Interno monitora costantemente la situazione e la Procura vanta un eccellente dipartimento per la lotta al terrorismo.
Centro di immigrazione a Lampedusa. 19 febbraio 2015. - Sputnik Italia, 1920, 19.01.2022
Puglia, 47 arresti per tratta di migranti dall’Albania
- Può fornirci le ultime statistiche sull'accoglienza dei migranti in Italia?
- Il numero di irregolari in Italia sta crescendo: l'anno scorso sono entrati nel Paese circa 65-70.000 clandestini, secondo le statistiche del Ministero dell'Interno. Le organizzazioni non governative insistono su un volume di circa 100.000 soggetti entrati in maniera irregolare in Italia.
La ripartizione per nazionalità è la seguente: circa 15.000 tunisini, 8.000 bengalesi, 7.800 egiziani, 3.800 iraniani e 3.600 ivoriani, così come da alcuni altri stati africani.
Gli uomini costituiscono circa il 74% di coloro che sono arrivati a Roma quest'anno, le donne circa il 9% e il 7% sono bambini.
L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала