Farnesina: necessario mantenere aperto canale di dialogo con Russia su Ucraina

© AFP 2022 / Dieter NaglBenedetto Della Vedova
Benedetto Della Vedova - Sputnik Italia, 1920, 25.01.2022
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Il ministero degli Esteri italiano ha sostenuto la necessità di mantenere aperto il canale di dialogo con la Federazione Russa il relazione alla situazione presso i confini con l'Ucraina.
Occorre mantenere aperto il canale di dialogo con la Russia in relazione alla situazione vicino ai confini dell'Ucraina, cercando di rispettare il principio dell'integrità territoriale di questo Paese, ha affermato oggi il viceministro degli Esteri italiano Benedetto Della Vedova, intervenendo in onda su Radio 24.
"Mi auguro che sia possibile, anche grazie a una risposta comune, unitaria e forte degli alleati transatlantici ed europei, arrivare a una de-escalation della tensione in Ucraina. Bisogna essere, da una parte, preparati e mettere in chiaro che qualsiasi intervento che non rispetti il principio della sovranità e integrità territoriale ucraina avrà una risposta adeguata; dall'altra, è obbligatorio tenere un canale di dialogo. La soluzione militare non sarebbe una soluzione per nessuno. Il primo obiettivo è evitare questo", ha dichiarato Della Vedova.
Della Vedova ha inoltre affermato che negli ultimi decenni i Paesi dell'UE potrebbero aver sottovalutato "il peso della dipendenza energetica, in particolare nei confronti della Russia in un momento in cui c'è stata una escalation di Putin che mira a tornare indietro di decenni e ripristinare 'l'ancien régime' delle sfere di influenza".
"Mi auguro che noi europei, impariamo la lezione: dobbiamo trovare una strategia e una risposta comune che non guardi all'efficienza energetica di un paese nel breve periodo ma guardi complessivamente a una esigenza di sicurezza di medio-lungo periodo e questo implica delle scelte unitarie. Di fronte ai regimi autoritari, la forza della democrazia europea sarà tanto maggiore quanto più l'Europa saprà fare passi avanti in termini di politica estera e di sicurezza comune", ha osservato il viceministro.
Negli ultimi due mesi la Russia ha ripetutamente respinto le accuse di politici e media occidentali secondo cui avrebbe intenzione di invadere l'Ucraina. Mosca ha anche condannato le critiche dell'Occidente sulla presunta ridistribuzione delle truppe russe vicino ai confini ucraini.
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Il Cremlino ha sottolineato che è un diritto sovrano di un Paese spostare le proprie truppe all'interno del proprio territorio e ha sottolineato che il numero dei militari della Nato in Europa orientale è cresciuto costantemente negli ultimi decenni, nonostante le condanne di Mosca.
Il ministero degli Esteri russo ha notato in precedenza che le dichiarazioni occidentali sulla "aggressione russa" e sulla possibilità di aiutare Kiev a difendersi sono sia ridicole che pericolose.
Russia, Nato e Stati Uniti hanno tenuto colloqui sulla sicurezza all'inizio di questo mese, con il Cremlino che ha presentato le sue proposte su come porre fine alle crescenti tensioni e risolvere la crisi di sicurezza nella regione. L'Occidente ha respinto le proposte chiave, come il divieto di espansione verso est dell'Alleanza Atlantica, ma ha sostenuto che il dialogo dovrebbe andare avanti.
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