Elezioni Capo della Stato: Renzi sostiene Salvini, il Pd vorrebbe Draghi al Quirinale

© REUTERS / Yara NardiРезиденция президента Итальянской республики в Риме
Резиденция президента Итальянской республики в Риме - Sputnik Italia, 1920, 25.01.2022
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Dopo le 672 schede bianche della prima votazione, questo martedì è una giornata di grandi incontri anche tra i leader dei partiti, da cui giungono scampoli di verità sulla trattativa in corso.
Tra i primi a parlare, questa mattina, è stato Matteo Renzi, che ha ribadito come “difficilmente andremo oltre la quinta votazione. È la mia impressione e la mia speranza. Questo Paese non può rimanere appeso”, ha riferito a Radio Leopolda, aggiungendo che Matteo Salvini ha “l’asso in mano” per chiudere la partita.
Renzi a Salvini offre il suo consiglio di politico navigato e gli manda a dire attraverso la sua radio:
Non ha deciso che fare, ma siccome queste sono le Olimpiadi della politica, il mio suggerimento sommesso è quello di usare le prossime ore per far prevalere la politica. Se cercano gli effetti speciali rischiano di fare la fine di Bersani”.
Intendendo che a Bersani nel 2013 furono bruciati due nomi: Romano Prodi e Franco Marini.

Mastella preconizza Casini

Da Roma, Clemente Mastella preconizza il suo presidente della Repubblica Italiana e afferma che, secondo lui, prevarrà “il parlamentarimo” e per questo vede Pierferdinando Casini presidente della Repubblica.
Per inciso, Mastella è sindaco di Benevento e non è un grande elettore. Tuttavia, si è trasferito a Roma per respirare l’aria che tira.

Pd vuole Draghi al Quirinale

Il Partito Democratico vuole Mario Draghi, ma la Lega ha detto no. Così interviene la capogruppo alla Camera del Pd, Debora Serracchiani, lamentando la chiusura sul nome di Draghi:

“È nella logica delle cose che si sia finalmente aperto il dialogo, anche se abbiamo registrato che ci sono dei no molto forti, c'è un no molto forte della Lega, di Berlusconi, della Meloni per esempio sul nome di Draghi, e dobbiamo tener conto di tutto”, riporta il Corriere della Sera.

Dalla Lega è Riccardo Molinari a rispondere e a spiegare il perché del no:
“Non poniamo veti su Mario Draghi visto che sosteniamo il suo governo, ma come abbiamo detto, la sua autorevolezza e capacità necessitano che resti a Palazzo Chigi”.
Una risposta che appare porre un veto forte sulla possibilità che Draghi vada al Quirinale.
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