Da Draghi a Mattarella, tutti i nomi in campo nella seconda giornata di votazioni

© Foto : Camera dei DeputatiElezione del Presidente della Repubblica
Elezione del Presidente della Repubblica - Sputnik Italia, 1920, 25.01.2022
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Il centrodestra propone i suoi candidati, ma si lavora anche sul possibile trasloco del premier da Palazzo Chigi al Quirinale. E non si esclude neppure un Mattarella Bis.
Il suo è stato il nome più pronunciato negli ultimi mesi per la corsa al Colle. E ieri, Mario Draghi, nella prima giornata di votazioni, è entrato di fatto nella partita del Quirinale con una serie di incontri riservatissimi con i leader dei partiti.
Degni di nota, quelli con Salvini e Letta, che stanno assumendo la figura di king maker nell’elezione del presidente della Repubblica.
Oggi le trattative vanno avanti e il risultato della seconda votazione, che si apre alle 15, potrebbe rispecchiare quello della prima. “Difficilmente andremo oltre la quarta votazione”, prevede, però, Matteo Renzi. Per il leader di Italia Viva, intervenuto su Radio Leopolda, Salvini avrebbe “la carta per chiudere la partita”.
Parla di “asso”, Renzi, e avverte: “Siccome queste sono le Olimpiadi della politica, il mio suggerimento sommesso è quello di usare le prossime ore per far prevalere la politica. Se cercano gli effetti speciali rischiano di fare la fine di Bersani”.

Tra i più scettici sulla candidatura di Draghi, oltre a Berlusconi e Giuseppe Conte, c’è proprio Matteo Salvini. Ieri, il leader della Lega aveva annunciato di avere in serbo una rosa di nomi autorevoli, che dovrebbero essere presentati ai giornalisti nella giornata di oggi. Il Giornale ne anticipa quattro: Maria Elisabetta Casellati, Letizia Moratti, Carlo Nordio, Marcello Pera.

Ma tra i nomi su cui si continua a ragionare, soprattutto a sinistra, c’è anche quello del presidente uscente, Sergio Mattarella, che permetterebbe di mantenere lo status quo. Una soluzione che, secondo gli osservatori, piacerebbe anche a Bruxelles.

Per questo, l’attuale capo dello Stato cresce nelle quotazioni, nonostante si sia trasferito fisicamente a Palermo: un segnale eloquente della sua indisponibilità ad un secondo mandato.

Sul tavolo c’è anche la possibile candidatura dell’attuale capo dei servizi segreti, Elisabetta Belloni. Ma il passaggio dal Dipartimento delle informazioni per la sicurezza al Quirinale, per qualcuno, sarebbe una pratica poco ortodossa in una repubblica democratica.
Elezione del nuovo Presidente della Repubblica - Sputnik Italia, 1920, 24.01.2022
Quirinale, valanga di schede bianche per la prima giornata: trattative serrate tra i partiti
A sinistra premono per Andrea Riccardi, ex ministro del governo Monti, fondatore della Comunità di Sant'Egidio. I bookmaker, però, non gli danno molte speranze, perché sarebbe troppo vicino alla sinistra. Stesso discorso per Paolo Gentiloni. Il commissario europeo all’Economia è legato a doppio filo al Pd.
Da Azione e +Europa invocano una convergenza sul nome di Marta Cartabia. Si chiama in ballo anche Giuliano Amato, mentre le possibilità di Pierferdinando Casini sarebbero in discesa.

Un retroscena pubblicato sul Giornale, però, racconta di una telefonata che l’ex Dc avrebbe ricevuto da Gianni Letta. La proposta non sarebbe stata quella di salire al Colle, ma di guidare un governo di unità nazionale, nel caso in cui Draghi dovesse lasciare il suo ufficio a Palazzo Chigi per trasferirsi al Quirinale.

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