Via i soldati croati da forze Nato in Europa orientale se scoppia conflitto in Ucraina

© AFP 2022 / GERARD CERLESIl quartiere generale della NATO a Bruxelles
Il quartiere generale della NATO a Bruxelles - Sputnik Italia, 1920, 25.01.2022
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Il presidente Zoran Milanovic afferma che la Croazia ritirerà i suoi soldati in servizio per la Nato nella regione in caso di un inasprirsi del conflitto in Ucraina, "non c'entra nulla con l'Ucraina o la Russia, ha a che fare con le dinamiche della politica interna americana".
In caso di conflitto tra Russia e Ucraina, le autorità croate ritireranno i loro soldati dalle forze Nato schierate in Europa orientale, ha affermato il presidente Zoran Milanovic.

"Leggo le notizie, secondo cui la Nato, non un Paese separato, non gli Stati Uniti, sta rafforzando la sua presenza, inviando navi da ricognizione. Non abbiamo nulla a che fare con questo e non lo avremo, ve lo garantisco", ha detto alla televisione nazionale.

Il capo di Stato ha aggiunto che Zagabria non solo non invierà i suoi soldati nella zona del conflitto, ma richiamerà anche "tutti, fino all'ultimo soldato croato".
“Non c'entra nulla con l'Ucraina o la Russia, ha a che fare con le dinamiche della politica interna americana, Joe Biden e la sua amministrazione, che ho sostenuto, l'unico in Europa... Ma vedo comportamenti pericolosi in materia di sicurezza internazionale", ha chiarito Milanovic.
Nelle ultime settimane, l'Occidente ha attivamente accusato la Russia di preparare "l'invasione" dell'Ucraina, annunciando che truppe russe vengono concentrate in prossimità del confine ucraino.
Il Pentagono - Sputnik Italia, 1920, 24.01.2022
Pentagono: nessuna decisione definitiva su truppe in Ucraina, ma 8.500 soldati in stato d'allerta
Il Cremlino ha sottolineato che è un diritto sovrano di un Paese spostare le proprie truppe all'interno del proprio territorio e ha sottolineato che il numero dei militari della Nato in Europa orientale è cresciuto costantemente negli ultimi decenni, nonostante le condanne di Mosca.
Russia, Nato e Stati Uniti hanno tenuto colloqui sulla sicurezza all'inizio di questo mese, con il Cremlino che ha presentato le sue proposte su come porre fine alle crescenti tensioni e risolvere la crisi di sicurezza nella regione. L'Occidente ha respinto le proposte chiave, come il divieto di espansione verso est dell'Alleanza Atlantica, ma ha sostenuto che il dialogo dovrebbe andare avanti.
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