Catania, il sindaco Pogliese di nuovo sospeso dalla carica

Salvo Pogliese  - Sputnik Italia, 1920, 25.01.2022
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Il provvedimento di sospensione, in applicazione della legge Severino, è stato notificato dalla prefettura. Escluse per ora le dimissioni.
Terremoto politico a Catania, dove il sindaco Salvo Pogliese, di Fratelli d’Italia, è stato sospeso dalla carica per la seconda volta nel giro di poco più di un anno, in applicazione della legge Severino.
Il primo cittadino etneo era stato condannato in primo grado per peculato a 4 anni e 3 mesi di reclusione, nel luglio del 2020.
Il processo è quello sulle “spese pazze” dei capigruppo dell’Assemblea Regionale Siciliana dal 2008 al 2012. Tra i condannati, come ricorda Il Giornale, ci furono diversi esponenti dell’allora Pdl: Giulia Adamo, Livio Marrocco, Rudi Maira dell’Udc, Cataldo Fiorenza, del gruppo misto, e l’attuale sindaco di Catania.
Per questo, Pogliese era stato sospeso per 18 mesi dalla Prefettura. Il 5 dicembre del 2020, però, era tornato in carica. Il ricorso in sede civile presentato dal sindaco aveva avuto l’effetto di bloccare l’efficacia del decreto prefettizio emanato in precedenza, nel luglio dello stesso anno, sulla base della legge Severino.
La Corte Costituzionale, però, come si apprende dal quotidiano La Sicilia, lo scorso 2 dicembre ha bocciato il ricorso del sindaco. E così il prefetto di Catania, Maria Grazia Librizzi, ha comunicato a Pogliese, tramite il segretario generale del Comune di Catania, Rossana Manno, la ripresa dell’efficacia del provvedimento, che, come sancito dal tribunale catanese avrà effetto fino a marzo del 2023.
In un lungo sfogo pubblicato sui social, il sindaco parla di un provvedimento “inaspettato”. “Oggi pomeriggio ho ricevuto dal Prefetto una nota, in assenza di una ordinanza da parte del Tribunale, che mi comunica la sospensione dalla carica di Sindaco; - ha scritto Pogliese - il tutto con un'interpretazione della normativa, a giudizio di illustri giuristi errata, in contrasto con la stessa ultima sentenza della Corte Costituzionale nei miei confronti, che ha sancito la ‘natura giuridica cautelare e non sanzionatoria della sospensione’”.
“La stessa legge Severino – ricorda ancora il sindaco - sarà sottoposta a referendum in primavera e ci sono numerosi disegni di legge per modificarla, dopo l’analoga vicenda che ha coinvolto per ultimo il sindaco del Pd di Reggio Calabria”.
“Ho lasciato un comodo seggio a Bruxelles e l’immunità parlamentare che mi avrebbe tutelato dall’applicazione della Severino, - si difende ancora Pogliese - per servire la mia città. Astenendomi per sensibilità istituzionale dallo svolgimento delle funzioni di sindaco, aspetterò i chiarimenti del caso prima di fare tutte le opportune valutazioni e assumere scelte consequenziali".
Per ora, quindi, non si parla di dimissioni. E in attesa che il quadro possa farsi più chiaro a fare le veci del sindaco potrebbe essere il suo vice, Roberto Bonaccorsi.
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