Casa Bianca: Biden non ha né interesse né desiderio di inviare truppe in Ucraina

© REUTERS / JONATHAN ERNSTJoe Biden alla Casa Bianca il giorno della firma dell'ordine esecutivo sul muro del Messico
Joe Biden alla Casa Bianca il giorno della firma dell'ordine esecutivo sul muro del Messico - Sputnik Italia, 1920, 25.01.2022
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Allo stesso tempo la Casa Bianca ha fatto sapere di non essere d'accordo con Kiev, sul fatto che non ci sarà un'escalation.
Il presidente statunitense Joe Biden non ha né l'interesse né il desiderio di inviare soldati in Ucraina, ha affermato la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki.
"Solo per essere chiari: il presidente non ha alcuna intenzione, nessun interesse, nessun desiderio di inviare truppe in Ucraina", ha detto in una conferenza stampa.
La decisione di mettere 8.500 soldati statunitensi in stato di massima allerta per il dispiegamento in Europa è intesa esclusivamente a sostenere il "fianco orientale" della Nato, ha chiarito la portavoce del leader americano.
Le opinioni dei funzionari ucraini secondo cui non ci sarà un'escalation al confine "sono in contrapposizione" alle azioni di Mosca, ha proseguito Jen Psaki.
"Nessuno può entrare nella mente del presidente Putin e della leadership russa. Quello che vediamo sono vari addestramenti, inclusi militari russi al confine".
Nella giornata di ieri Alexey Danilov, segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale dell'Ucraina, ha affermato che Kiev non vede alcun motivo per parlare di piani per una "invasione russa" su vasta scala.
Jens Stoltenberg  - Sputnik Italia, 1920, 25.01.2022
Stoltenberg: Nato non schiererà truppe in Ucraina
Negli ultimi due mesi la Russia ha ripetutamente respinto le accuse di politici e media occidentali secondo cui avrebbe intenzione di invadere l'Ucraina. Mosca ha anche condannato le critiche dell'Occidente sulla presunta ridistribuzione delle truppe russe vicino ai confini ucraini.
Il Cremlino ha sottolineato che è un diritto sovrano di un Paese spostare le proprie truppe all'interno del proprio territorio e ha sottolineato che il numero dei militari della Nato in Europa orientale è cresciuto costantemente negli ultimi decenni, nonostante le condanne di Mosca.
Il ministero degli Esteri russo ha notato in precedenza che le dichiarazioni occidentali sulla "aggressione russa" e sulla possibilità di aiutare Kiev a difendersi sono sia ridicole che pericolose.
Russia, Nato e Stati Uniti hanno tenuto colloqui sulla sicurezza all'inizio di questo mese, con il Cremlino che ha presentato le sue proposte su come porre fine alle crescenti tensioni e risolvere la crisi di sicurezza nella regione. L'Occidente ha respinto le proposte chiave, come il divieto di espansione verso est dell'Alleanza Atlantica, ma ha sostenuto che il dialogo dovrebbe andare avanti.
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