Bomba Unicredit di Milano: fu un attacco eversivo e non un tentativo di rapina

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UniCredit bank, Italy - Sputnik Italia, 1920, 25.01.2022
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Nella notte tra il 20 e il 21 dicembre 2021, la filiale Unicredit di via Richard 7, a Milano, è stata pesantemente danneggiata da un'esplosione. Le prime indagini facevano ipotizzare un tentativo d'assalto alle due casse bancomat, per rubarne il contenuto, ma le indagini dell’antiterrorismo hanno fornito una chiave di lettura differente.
L’azione non è stato un tentativo di rapina, piuttosto un attentato a scopo eversivo organizzato dagli anarco-insurrezionalisti.
Le indagini hanno portato alla scoperta, su un sito web anarchico, di una rivendicazione di quel fatto dinamitardo. Una rivendicazione che l’antiterrorismo di Milano, guidato dal magistrato Alberto Nobili, ritiene essere credibile.
E, come racconta ancora il Corriere di Milano, si è risaliti anche al 2012, quando un finto pacco bomba fu fatto ritrovare all’esterno della stessa banca Unicredit. Si trattò di una bomba finta, ma ben costruita per sembrare vera.
“In un mondo in cui le banche hanno il potere di determinare l’andamento dei mercati e la vita delle persone, l’attacco diretto a tali strutture risulta essere una delle migliori armi di lotta”, è la rivendicazione degli anarco-insurrezionalisti per motivare il loro attentato, come riporta il quotidiano italiano.
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