Roma, morto Flavio Carboni, personaggio al centro di numerose vicende e misteri degli anni '80 e '90

© AFP 2022 / Andreas SolaroFlavio Carboni
Flavio Carboni - Sputnik Italia, 1920, 24.01.2022
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Se ne è andato per un infarto all'età di 90 anni compiuti da pochi giorni l'uomo al centro di numerose vicende misteriose d'Italia. Di lui si parlò in merito alla morte del banchiere Roberto Calvi, del crack del Banco Ambrosiano, della P3 e di un inchiesta targata 2006 su un parco eolico installato in Sardegna.
Nato in Sardegna, nel 1932, era salito alle luci della ribalta per alcune vicende che pare lo vedessero coinvolto, dal crack del Banco Ambrosiano, all'omicidio del banchiere Roberto Calvi, avvenuto a Londra il 18 giugno 1982.
Accusato e poi definitivamente assolto in merito alla vicenda legata sempre al Banco Ambrosiano e che vedeva vittima di attentato il vicepresidente della banca suddetta Roberto Rosone, Carboni intrattenne in vita rapporti con personaggi controversi del calibro dell'agente segreto Francesco Pazienza, del capo della P2 Licio Gelli, dell'ex Gran maestro d'Oriente d'Italia, Armando Corona, ma anche del boss mafioso Pippo Calò, e da ultimo anche con Silvio Berlusconi, allora imprenditore.
Con quest'ultimo anche socio in affari per il progetto "Costa Turchese", noto anche come "Olbia 2".
A partire dal 1982 Carboni aveva subito numerosi arresti, scontando dei brevi periodi di detenzione e vedendosi accusato per svariati crimini.
In merito alla vicenda della morte del banchiere Calvi, nel novembre del 2016, su richiesta del pm Tescaroli, il giudice Simonetta D'Alessandro archivierà l'inchiesta, datata 2008, che vedeva accusati oltre a Flavio Carboni, Licio Gelli, che morirà nel frattempo, in qualità di presunto organizzatore dell'omicidio, il finanziere svizzero Hans Albert Kunz, l'ex agente segreto già nominato Francesco Pazienza, che verrà poi condannato definitivamente per il crac del Banco Ambrosiano,Maurizio Mazzotta, segretario di Pazienza, Vincenzo Casillo, braccio destro di Raffaele Cutulo, morto sette mesi dopo Calvi e per altro fondatore della "Nuova Camorra Organizzata".
Coinvolto nel 2010 anche in una inchiesta sull'eolico in Sardegna, sarà poi condannato il 16 marzo 2018 in primo grado a 6 anni e 6 mesi.
Come traspare dalle sue parole riportate da Adnkronos e raccolte durante una sua recente intervista, Carboni si era sempre dichiarato con fermezza estraneo a tutte queste vicende, non da ultimo un suo presunto coinvolgimento nella massoneria:
"Non ho mai conosciuto Gelli, non ho mai fatto parte della P2 (...) non ho mai fatto parte della massoneria in generale. Che poi abbia conosciuto tanti personaggi di primissimo piano - come tutti a quell'epoca del resto - che potessero avere simpatie o aderire a logge è un'altra storia".
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