Quirinale, valanga di schede bianche per la prima giornata: trattative serrate tra i partiti

© Foto : Twitter / Roberto_FicoElezione del nuovo Presidente della Repubblica
Elezione del nuovo Presidente della Repubblica - Sputnik Italia, 1920, 24.01.2022
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La prima giornata di votazioni è stata caratterizzata dagli incontri tra i leader dei partiti. Domani nuovo incontro tra Letta e Salvini. Il leader della Lega: "No a veti e pregiudizi".
È iniziato attorno alle 20 lo spoglio delle schede alla fine di questa prima giornata di votazioni per eleggere il prossimo presidente della Repubblica. Tra i nomi pronunciati dal presidente della Camera, Roberto Fico, ci sono quelli del magistrato Paolo Maddalena, di Ettore Rosato, Umberto Bossi, Sergio Mattarella, Antonio Tajani, ma anche di Amadeus e Bruno Vespa.
Sono una montagna, però, le schede senza nome in questa giornata di attesa che è stata dedicata agli incontri (fittissimi) tra i leader di partito. Obiettivo: cercare di trovare un candidato comune che possa raccogliere il più ampio numero di preferenze. Un nome che potrebbe arrivare il prossimo giovedì, c’è chi ipotizza tra la quarta e la quinta votazione.
Nel frattempo va avanti il valzer delle trattative. Protagonista indiscusso l’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini che chiede ai colleghi di mettere da parte "veti e pregiudizi", anche considerando l'attuale situazione di emergenza sanitaria. Il leader della Lega stamattina ha visto il premier Mario Draghi, poi il segretario del Pd, Enrico Letta, quello del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, e di FdI, Giorgia Meloni.
Gli occhi sono puntati soprattutto sui colloqui tra il leghista e il capo dei Dem, che si rivedranno anche domani, segno, per qualcuno che sarebbe già stata intavolata una trattativa ben precisa.
Per la prima volta il contenuto dell’incontro viene riassunto da una nota congiunta dei due partiti “rivali”.
Il colloquio che si è svolto negli uffici della Lega alla Camera è stato definito “lungo e cordiale”. “Con il faccia a faccia si è aperto un dialogo: i due leader stanno lavorando su delle ipotesi e si rivedranno domani", si legge nella nota ripresa dall’Agi.
Uscendo da Montecitorio, Letta ha definito l’incontro “molto positivo”. “Totale sintonia sulla necessità di rafforzare e intensificare il confronto, iniziato la settimana scorsa, per mettere da parte al più presto le schede bianche e scrivere un nome che unisca il Paese”, è la posizione che trapela dagli ambienti pentastellati, secondo le fonti della stessa agenzia di stampa.
Председатель Сената Италии Мария Элизабетта Альберти-Казеллати - Sputnik Italia, 1920, 24.01.2022
Quirinale, сhi sarà il prossimo presidente della Repubblica?
Tra i nomi in campo ci sono quelli dell’attuale premier Mario Draghi, di Pierferdinando Casini e di Andrea Riccardi, che però viene considerato come un candidato di bandiera per il centrosinistra e quindi potenzialmente divisivo.
"Draghi è una personalità straordinaria e un punto di riferimento, può fare molto bene il presidente del Consiglio e il Presidente della Repubblica", ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ai giornalisti. In ogni caso, ha detto l’ex premier, “è la politica che fa la differenza”.
"Salvini ha una grande possibilità – ha proseguito Renzi davanti ai giornalisti - che è quella di contribuire a eleggere un presidente della Repubblica che dura sette anni, non sette giorni. Questa discussione fra sette giorni non c'è più, ma il presidente della Repubblica rimane”.
“Spero che Matteo Salvini, come Enrico Letta, Giorgia Meloni e Giuseppe Conte mettano al centro l'interesse degli italiani e non quello dei singoli partiti", è l’appello. Insomma, l’ipotesi di Draghi al Quirinale, anticipa il senatore di Scandicci, sta in piedi soltanto nel quadro di "un accordo politico più ampio".
Altrimenti la ricerca è orientata verso una figura che possa riscuotere un consenso allargato, visto che né il centrodestra né il centrosinistra sembrano avere i numeri per imporre un proprio candidato.
Intanto, qualcuno già scopre le carte. Azione e +Europa fanno sapere di aver deciso di votare fin da subito la Guardasigilli Marta Cartabia. “Non parteciperemo al rito della scheda bianca che è semplicemente un tatticismo per coprire il fatto che i grandi partiti non hanno ancora trovato un accordo”, fanno sapere i due partiti in una nota ripresa dall’Ansa.
“Riteniamo che la Cartabia – ha detto Emma Bonino - abbia un curriculum adeguato e grande esperienza in uno dei settori più disastrati del nostro Paese, ovvero la giustizia”.
Fratelli d'Italia fa il nome dell'ex magistrato Carlo Nordio, ma alla prima votazione ha scelto di allinearsi alla scelta degli alleati di centrodestra e votare scheda bianca. Per Forza Italia, invece, l'attuale premier dovrebbe restare a Palazzo Chigi.
Secondo quanto si apprende dall’Ansa anche Enrico Letta avrebbe visto Draghi nella giornata di oggi. La notizia non è stata confermata dal Nazareno. Ma non è arrivata neppure la smentita.
"Sto lavorando perché nelle prossime ore il centrodestra unito offra non una ma diverse proposte di qualità, donne e uomini di alto profilo istituzionale e culturale, su cui contiamo ci sia una discussione priva di veti e pregiudizi, che gli italiani non meritano in un momento così delicato dal punto di vista economico e sociale", è stato il commento del leader della Lega alla conclusione della prima giornata di votazioni.
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