Il fumo esalato da persona infetta può trasmettere il Covid fino a 8 metri di distanza

© AP Photo / Frank Franklin IIUn uomo esala vapore da una sigaretta elettronica
Un uomo esala vapore da una sigaretta elettronica - Sputnik Italia, 1920, 24.01.2022
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Un recente studio della Società Spagnola di Pneumologia e Chirurgia Toracica (Separ) suggerisce che il fumo di sigaretta esalato da una persona infetta da Covid-19 può trasportare particelle virali fino a otto metri di distanza, anche all'aperto.
Secondo gli scienziati che hanno pubblicato la ricerca nel portale specializzato Archivos de Bronconeumologia, la possibilità di trasmissione del virus attraverso il fumo di sigaretta è spiegata, in particolare, dalle dimensioni delle goccioline di saliva, che nel fumo sono così piccole da poter persistere nell’aria a lungo prima di cadere, e con esse diffondere il SARS-CoV-2, soprattutto nella variante Omicron, particolarmente infettiva.
"L'infettività e il tempo di replicazione dell'Omicron lo rendono uno dei virus più infettivi conosciuti dall'umanità. Aria, aerosol e particelle sono il suo meccanismo di trasporto e gli spazi chiusi sono il posto migliore per l'infezione", ha affermato la ricercatrice spagnola Gorka Orive.
Come risultato dello studio, gli scienziati di Separ chiedono il divieto di fumare e svapare all'aperto, oltre alle misure sanitarie già in atto. Vedono questa come un'opportunità per rafforzare la legge contro il tabacco e incoraggiare gli spagnoli a smettere di fumare.
“In sintesi, i nostri risultati indicano che, nonostante le chiusure sociale e le sue conseguenze, una pandemia può essere un buon momento per smettere di fumare”, conclude la pubblicazione.
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