Elezioni Presidente della Repubblica, ecco come funziona

© REUTERS / Yara NardiРезиденция президента Итальянской республики в Риме
Резиденция президента Итальянской республики в Риме - Sputnik Italia, 1920, 24.01.2022
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Alle ore 15 di lunedì 24 gennaio appuntamento con la storia in Italia per l’elezione del 13° presidente della Repubblica Italiana.
Sono chiamati al voto 1.009 grandi elettori, anche se notizia di poche ore fa è deceduto un deputato che porta il conto a 1.008. Tuttavia, è stato ripescato un non eletto dalle Regioni per completare il numero.
Ma vediamo in dettaglio, al netto delle novità storiche imposte dalla pandemia, come si elegge il Presidente della Repubblica secondo quanto prevede la Costituzione Italiana.

Come si elegge il Presidente della Repubblica Italiana

La parte della Costituzione che disciplina l’elezione del Presidente della Repubblica Italiana è compresa nel Titolo II, dagli articoli 83 a 91 che ne delimitano anche le responsabilità e funzioni.
Il primo passaggio previsto per l’elezione al Quirinale, ci viene indicato dall’articolo 85 della Costituzione Italiana, il quale ci informa che:
“Trenta giorni prima che scada il termine, il Presidente della Camera dei deputati convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali, per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica”.
Il comma I dell’articolo 83 della Costituzione Italiana, invece, ci dice da chi e come viene eletto il Capo dello Stato:
“Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri”.
Ancor più nello specifico, l’articolo 83 spiega come vengono scelti i delegati regionali: “All’elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d’Aosta ha un solo delegato”.
L’ultima parte dell’articolo 83 della Costituzione, spiega come va gestito il voto del presidente della Repubblica Italiana e quanti voti occorrono per la sua elezione:
“L’elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi della assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta”.
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Elezioni Capo dello Stato. Le novità dettate dalla pandemia

La pandemia, come annunciato poco sopra, ha imposto delle unicità che sicuramente faranno storia.
Una delle novità riguarda la singola votazione giornaliera, contro le due votazioni al giorno delle precedenti elezioni del Capo dello Stato.
La presenza di grandi elettori (così vengono definiti quanti partecipano alle votazioni) positivi al Covid-19, ha imposto una modifica dei regolamenti attuativi che prevede tra le altre cose la contemporaneità del voto.
Quindi si è deciso per l’allestimento di quattro urne all’aperto presso il posteggio della Camera dei deputati, dove di solito parcheggiano l’auto gli onorevoli e il personale di servizio.
I parlamentari positivi al Covid-19 giungeranno in auto, da soli; scenderanno dall’autovettura e voteranno presso uno dei quattro gazebo a scrutinio segreto. Saranno assistiti da personale della Camera dei Deputati adeguatamente protetto, anche da plexiglass divisori.
Terminato il voto i grandi elettori positivi al Covid-19 usciranno da un secondo cancello e torneranno presso il proprio alloggio o presso il Covid hotel dove sono ospitati. Dovranno ripetere la procedura ogni giorno, fino a quando non sarà eletto il Presidente della Repubblica Italiana o fino a quando non saranno tornati negativi.
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Chi può essere eletto Presidente della Repubblica Italiana?

Forse non tutti lo sanno, ma “ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni d’età e goda dei diritti civili e politici”, può essere eletto Presidente della Repubblica Italiana.
Non solo, ma a scanso di equivoci e onde evitare la concentrazione di poteri, la Costituzione prevede che “l’ufficio di Presidente della Repubblica è incompatibile con qualsiasi altra carica”.
Quindi, chi verrà eletto dal Parlamento in seduta comune quale nuovo 13° Capo dello Stato, se ha altri incarichi pubblici o privati li dovrà lasciare.
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