Quirinale, La Russa: "Non piace l'inciso di Berlusconi sul governo Draghi fino al 2023"

Il Palazzo del Quirinale - Sputnik Italia, 1920, 23.01.2022
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In serata il partito di Giorgia Meloni, con una nota diffusa al termine del vertice del centrodestra, ha smentito le indiscrezioni di un presunto veto per Draghi al Colle.
Fratelli d'Italia non può condividere l'auspicio di Silvio Berlusconi di una scadenza naturale della legislatura ma ''non ha espresso nessun giudizio" né tantomeno "posto dei veti" su Mario Draghi. Lo conferma ad AdnKronos il senatore Ignazio La Russa, che smentisce le indiscrezioni diffuse ieri sera su un presunto veto del suo partito sul premier.
''Il vertice -spiega La Russa- è iniziato con la lettura di un comunicato già predisposto nel quale Berlusconi annunciava il ritiro. Abbiamo apprezzato il suo senso di responsabilità, ma abbiamo solo eccepito che ci fosse l'inciso dove viene sottolineato che la legislatura dovesse durare con Draghi fino alla scadenza naturale".
Il vicepresidente del Senato assicura che su Draghi non si è "minimamente discusso" su Draghi, piuttosto FdI ha insistito sul fatto di non poter essere d'accordo sul proseguimento della legislatura fino alla naturale scadenza del 2023.
Poi dà una sua ricostruzione dei fatti: "Inopinatamente, però, cosa mai avvenuta, mentre la riunione era in corso, sono usciti una serie di flash di agenzia in cui, fatto già di per sé grave, in cui oltre tutto si dava una versione opposta della realtà e cioè che il tema non fosse la durata della legislatura, ma un presunto nostro veto su Draghi".
"Sul presidente del Consiglio -ribadisce - non abbiamo formulato nessun giudizio, perché non era quello il tema, ma abbiamo capito che si voleva attribuire a Fdi un veto su una questione, che, invece, attiene esclusivamente alle forze di maggioranza".
Secondo La Russa l'indiscrezione è una "falsa notizia" fatta uscire da "qualcuno" che avrebbe "voluto evidentemente cercare di affibbiare all'opposizione la soluzione di un problema che -ripete - è tutto interno alle forze di maggioranza".
"Fdi continuerà a sostenere con forza che occorre formulare candidature di area culturale di centrodestra e ribadisce che in ogni caso quello che per noi è irrinunciabile è che il futuro capo dello Stato sia una personalità autorevole al servizio dell'Italia e a difesa dell'interesse nazionale'', conclude.
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