Migranti, Papa Francesco: "Dolore nel vedere i morti in mare, perché non li lasciano sbarcare"

Papa Francesco - Sputnik Italia, 1920, 23.01.2022
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L'Omelia del Santo Padre in occasione della messa della III Giornata della Parola di Dio, durante la quale ha conferito il ministero di Lettorato e Catechista a donne e uomini da tutto il mondo.
"Quanto dolore sentiamo nel vedere fratelli e sorelle nostri morire sul mare perché non li lasciano sbarcare. E questo, alcuni in nome di Dio!". Lo ha detto papa Francesco in un passaggio a braccio dell'omelia pronunciata stamane durante la messa nella Basilica di San Pietro.
"Il culto più gradito a Dio è prendersi cura del prossimo" in occasione della terza Domenica della Parola di Dio", afferma Francesco.
Lo rivela Gesù "inviato per andare incontro ai poveri, che siamo tutti noi, e liberarli. Non è venuto a consegnare un elenco di norme o ad officiare qualche cerimonia religiosa, ma è sceso sulle strade del mondo a incontrare l'umanità ferita, ad accarezzare i volti scavati dalla sofferenza, a risanare i cuori affranti, a liberarci dalle catene che ci imprigionano l'anima"
Questa mattina Papa Francesco è entrato in processione nella Basilica di San Pietro per celebrare la terza messa in occasione della Giornata della Parola di Dio, celebrazione istituita proprio dal pontefice il 30 settembre 2019.
La novità di questa terza edizione è che durante la messa il Papa ha conferito a uomini e donne laici provenienti da diversi Paesi del mondo il ministero del Lettorato e il ministero del Catechista, con un nuovo rito preparato dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
Accanto al Pontefice hanno concelebrato la liturgia dieci cardinali, dieci vescovi e 120 sacerdoti, tra cui l'arcivescovo Rino Fisichella e il vescovo Franz-Peter Tebartz-van Elst, rispettivamente presidente e delegato per la catechesi del Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova evangelizzazione

Per l'Ucraina una giornata di preghiera

Nel corso dell'Angelus il Papa ha quindi indetto una giornata di preghiera per la pace, che si svolgerà il prossimo 26 gennaio.
Francesco si è detto preoccupato per la situazione in Ucraina e per le tensioni che rischiano di portare la guerra nel Continente europeo.
Proprio per questo motivo, ha lanciato la proposta di unirsi per pregare affinché si possa raggiungere una soluzione pacifica delle controversie.
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