Green pass, truffa della tessera sanitaria: controlli anti-furbetto dei Nas nelle farmacie

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Tamponi in farmacia  - Sputnik Italia, 1920, 23.01.2022
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Positivi con più tessere sanitarie si sarebbero sottoposte ai tamponi in diverse farmacie per consentire il rilascio del pass a persone non vaccinate.
E' iniziata dal nord Italia la campagna di controlli dei carabinieri dei Nas per sventare la truffa delle delle tessere sanitarie, l'ultima trovata dei no vax per ottenere il Green pass rafforzato senza sottoporsi alla vaccinazione.
"Sono in corso controlli dei Nas in tutto il nord Italia su farmacie e punti tamponi, che sono tenuti a controllare l’identità delle persone che si sottopongono al test, essendo un trattamento sanitario che si conclude con un referto".
Lo ha riferito domenica mattina al giornale Radio Rai il comandante del gruppo tutela della salute dei carabinieri di Milano, Salvatore Pignatelli. I militari controllano i documenti e le tessere sanitarie di chi va a fare il tampone. Nelle verifiche sono impegnate 11 squadre dei Nas.
Contando sul fatto che molto spesso, nelle farmacie e nei punti tampone non sono effettuati i controlli sui documenti la verifica dell'identità, i positivi si sottopongono più volte ai test rapidi con tessere sanitarie differenti di persone non vaccinate. I falsi positivi, trascorsi i dieci giorni, potranno certificare l'avvenuta guarigione ed ottenere un Green pass della durata di sei mesi.
"Abbiamo constatato – spiega il comandante - che a volte per questioni di rapidità non veniva riscontrata l'identità della persona, e questo si prestava ad abusi: c’era chi si presentava con la tessera sanitaria di altri. Tra gli abusi possibili quello di sottoporre a tampone persone positive con più tessere sanitarie in diverse farmacie, per far emettere Green pass a nome di soggetti non immunizzati"
La prima serie di controlli a campione dei Nas è stata effettuata prima a Milano per estendersi a tutta la Lombardia e alla Liguria. Le verifiche sono state effettuate anche in Alto Adige dove sono stati sospese 31 delle tremila postazioni per l'inserimento dell'esito del tampone per sospette irregolarità.
Secondo quanto riporta Repubblica in tutto sono stati sospesi una cinquantina di punti tampone. Pignatelli però spiega che dalle farmacie c'è la massima collaborazione e i punti sospesi sono pochi "e non per ragioni dovute alla truffa dei falsi positivi”.
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