Colle, al via il vertice del centrosinistra. Conte: "I 235 voti del M5S per presidente autorevole"

© Filippo AttiliGiuseppe Conte, sullo sfondo il portavoce Rocco Casalino
Giuseppe Conte, sullo sfondo il portavoce Rocco Casalino - Sputnik Italia, 1920, 23.01.2022
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E' iniziato domenica mattina, poco prima di mezzogiorno il vertice del centrosinistra per il Quirinale. Nel pomeriggio sono previste le riunioni.
Il vertice del centrosinistra è iniziato questa mattina nella Sala Berlinguer della Camera, dove si sono riuniti il presidente del M5s Giuseppe Conte con i capigruppo Mariolina Castellone e Davide Crippa, il segretario del Pd Enrico Letta con le capogruppo Debora Serracchiani e Simona Malpezzi, e il leader di Leu Roberto Speranza con i capigruppo Federico Fornaro e Loredana De Petris.
In base a quanto riporta Ansa, Letta dovrà incontrare di nuovo Matteo Renzi, mentre fonti dem spiegano che vedrà Matteo Renzi e gli altri leader del centrodestra il prima possibile. Nel pomeriggio sono previste le riunioni.
Le consultazioni di oggi sarà decisiva in queste ultime ore che precedono il primo giro di votazioni del parlamento in seduta comune che si terrà domani alla Camera dei Deputati.
La mossa di Silvio Berlusconi, che si è ritirato dalla corsa per il Quirinale, ha sparigliato le carte. Il centrosinistra è alla ricerca di un nome di alto profilo e condiviso, che non comprometta la continuità della legislatura.
"Il Movimento 5 Stelle ha un unico obiettivo e lo perseguirà fino alla fine: ha 235 voti di grandi elettori che mette a disposizione degli interessi degli italiani per avere un presidente autorevole che ci renda tutti orgogliosi di essere italiani e ben rappresentati", ha affermato Giuseppe Conte prima di raggiungere la Camera per il vertice di centrosinistra sul Quirinale.
Sempre nel pomeriggio di oggi, a Roma, incontrerà i capigruppo Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo e successivamente i governatori e i delegati regionali della Lega.
In serata Conte interverrà alle 21 all'assemblea congiunta dei gruppi M5S su Zoom.
L'ex grillino Alessandro Di Battista, intanto, torna a puntare il dito sulla scelta del Movimento di entrare nel "governo di tutti" e commenta a Sky tg24 l'eventuale scelta di candidare Mario Draghi al Colle.
"A Conte - afferma - dico che non deve mollare e che i 5Stelle non devono votare Draghi alla presidenza della Repubblica. Questa scelta è importante non solo per la tenuta del M5s ma anche per la democrazia. Io non so se Conte ha il controllo dei gruppi 5Stelle; so che è lui che deve continuare a tenere la linea, come ha fatto fino a oggi".
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