Caro bollette, Cgia: gli aiuti del governo coprono soltanto il 6% dei rincari

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Linea elettrica - Sputnik Italia, 1920, 23.01.2022
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L’esecutivo per l’Associazione deve fare molto di più per aiutare imprese e famiglie che subiranno un incremento su luce e gas di 89,7 miliardi di euro. A rischio anche mezzo milione di posti di lavoro.
Gli aiuti stanziati dal governo per il primo trimestre, 5,5 miliardi di euro per calmierare il caro bollette, non sono sufficienti, avverte la Cgia di Mestre.
“A fronte di un rincaro di luce e gas che per l’anno in corso ammonta complessivamente a 89,7 miliardi, il tasso di copertura supera di poco il 6%”.
Secondo l’Ufficio studi della Cgia gli aumenti energetici relativi al 2022 peseranno per 30,8 miliardi sulle famiglie e 58,9 miliardi sulle imprese.

Ecco i risultati dell’analisi

La Cgia ha elaborato i dati di Nomisma Energia, secondo cui nel 2022 una famiglia media italiana pagherà complessivamente 1.200 euro in più.
“Pertanto, a fronte di 25,7 milioni di famiglie presenti nel Paese, l’incremento di prezzo per le utenze domestiche si dovrebbe attestare sui 30,8 miliardi di euro”.
Per quanto concerne le imprese, invece, si è ipotizzato che per l’anno in corso i consumi di energia elettrica e del gas eguaglieranno gli stessi registrati nel 2019 (anno pre-pandemia). Si è inoltre stimata per il 2022 una tariffa media dell’energia elettrica per le imprese pari a 150 euro per MWh. Il rincaro delle bollette della luce, pertanto, costerà quest’anno alle imprese 35,8 miliardi di euro.
“In riferimento al gas, per l’anno in corso si è stimata una tariffa media pari a 70 euro per MWh. Queste ipotesi ci hanno permesso di calcolare per il 2022 un incremento di prezzo in capo alle utenze non domestiche pari a 23 miliardi”.

Gli aiuti non bastano

Fino a ora il governo Draghi ha approvato una serie di misure per mitigare gli aumenti delle tariffe energetiche che ammontano complessivamente a 10,2 miliardi: 4,7 sono stati erogati per la seconda parte del 2021, altri 3,8 sono stati introdotti con la legge di Bilancio 2022 a cui si aggiungono 1,7 miliardi stanziati ieri per decreto, scrive l’Ufficio studi.
“Sebbene la cifra in termini assoluti sia molto significativa, la percentuale di abbattimento dei costi addizionali in capo a famiglie e imprese prevista nel 2022 è comunque contenutissima: come dicevamo è al 6%”.
E “se non verranno trovate nuove risorse in grado di calmierare le bollette energetiche, molte attività imprenditoriali non reggeranno questi aumenti di costo e i soldi pubblici risparmiati dovranno essere spesi per pagare le Cig o l’indennità di disoccupazione ai lavoratori che si troveranno senza lavoro”.
Secondo un’indagine condotta dall’Ufficio studi della CGIA nelle settimane scorse, sono quasi 1,8 milioni gli addetti che in Italia lavorano nei settori cosiddetti energivori.
“Se questi aumenti di prezzo dovessero perdurare per una buona parte di quest’anno, non è da escludere che 500 mila rischiano, anche temporaneamente, di rimanere a casa”.
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