Energia, Confindustria: "Rincari penalizzano imprese e famiglie, a rischio la crescita del Paese"

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Linea elettrica - Sputnik Italia, 1920, 22.01.2022
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Pollice verso il basso da viale dell'Astronomia alle misure nel dl Sostegni. Per gli industriali sono necessari interventi strutturali e non congiunturali.
"Il caro-energia penalizza le imprese e famiglie italiane". Confindustria ritiene insufficienti le misure contenute nelle prime bozze del dl Sostegni e avverte: i rincari mettono a rischio la crescita del Paese.
Viale dell'Astronomia boccia i "provvedimenti congiunturali e non strutturali" del governo, "piccoli interventi spot senza una visione di lungo termine, purtroppo insufficienti a contrastare i fortissimi incrementi di costi che si sono abbattuti sui settori industriali energivori, con gravi conseguenze per la crescita del sistema Paese e per l'occupazione".
Il balzo dell'inflazione trainata dai rincari mette a forte rischio la risalita del PIL nel 2022.
"Sarà transitorio solo se si raffredderà l’energia", si legge in un documento del CSC. Il caro-energia colpisce "l’industria italiana, la cui produzione è attesa in flessione, e gli elevati contagi frenano i consumi di servizi, che vanno di nuovo giù".
Nell'Eurozona si diffondono "sfiducia e timore", con conseguenze sull'esportazione e sugli investimenti. Lo scenario atteso per l'industria è in flessione.
Per Confindustria, occorrono "interventi di politica industriale, come accaduto in Francia e in Germania, tra cui la massimizzazione della produzione nazionale di gas e l'incremento delle agevolazioni per i settori industriali energivori a maggiore rischio chiusura o delocalizzazione".
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