Deltacron, esiste davvero la variante combinata di Delta e Omicron?

© AP Photo / Andy WongЖенщина проходит рядом с куклой, изображающей медработника в Пекине, Китай
Женщина проходит рядом с куклой, изображающей медработника в Пекине, Китай - Sputnik Italia, 1920, 22.01.2022
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Approfondimento
A Cipro è stata individuata una variante del coronavirus che presenta mutazioni sia di Delta sia di Omicron. Questa notizia è stata riportata dai più grandi media del mondo.
Gli esperti aspettavano da tempo una qualche insolita ricombinazione di diverse varianti di SARS-CoV-2, ma sono sorti alcuni dubbi sulla reale origine della variante denominata Deltacron.

L’ibrido di Cipro

Sabato 8 gennaio, il professor Leontios Kostrikis, direttore del laboratorio di biotecnologia e virologia molecolare dell'Università di Cipro, ha dichiarato che in 25 campioni di materiale biologico, ricavati da 11 ricoverati e 14 pazienti ambulatoriali risultati positivi al COVID-19, è stata identificata una variante di coronavirus con mutazioni di ben due ceppi, Delta e Omicron.
L'ibrido presenta il genoma di Delta e una decina di mutazioni proprie di Omicron, spiega il docente. A suo parere, è però probabile che questa variante Deltacron non sarà in grado di competere con Omicron.
A Cipro, i genomi del coronavirus vengono sottoposti a sequenziamento molto raramente.
Nel database pubblico GISAID sono presenti ad oggi solo 765 campioni provenienti da Cipro. Negli ultimi mesi non ne è stato aggiunto nemmeno uno, osserva il genetista statunitense Dmitri Pruss su Facebook, sebbene l’incidenza nel Paese sia in crescita da novembre.
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E improvvisamente, il 7 gennaio sono state caricate su GISAID 24 (non 25, come riportato dai media) sequenze cipriote legate a campioni prelevati il 24 dicembre. Prima di allora, il laboratorio Kostrikis non aveva identificato un singolo caso di Omicron, sostiene Pruss. Non è da escludere che si tratti di un errore di sequenziamento. "Finché un laboratorio più esperto non conferma i risultati, rimango scettico", conclude lo scienziato.

Ragioni di dubitare

Altri esperti sono d'accordo con lui. In particolare, Tom Peacock, genetista dell'Imperial College nel Regno Unito e uno degli scopritori di Omicron, sottolinea in un tweet che la Deltracron cipriota è abbastanza chiaramente una contaminazione, poiché le sequenze non formano un focolaio sull'albero evolutivo.
Dei 24 genomi di Cipro, 19 hanno una mutazione comune: la delezione 69-70 nella proteina Spike, come la variante Alfa. Gli altri presentano diverse mutazioni proprie di Omicron, scrive il genetista israeliano Shai Fleishon, anche lui su Twitter.
L’esperto fa anche notare che i campioni di Deltacron non sono varietà di Delta fra loro correlate. “Se questi sono gli stessi 24 genomi ciprioti, allora è evidente che vi sia una contaminazione”, conclude l'israeliano.
Il genetista russo Konstantin Severinov dubita della veridicità di Deltacron. In una diretta sul canale YouTube di Alexander Plyushchev, ha spiegato che questo risultato può prodursi con alcune tecniche di sequenziamento, co-infezione o contaminazione. "Questi sono solo virus misti isolati in un singolo soggetto", sostiene lo scienziato.
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Aspettando la variante e la nuova ondata

Il professor Kostrikis e colleghi insistono sull’esistenza di Deltacron, osserva Bloomberg. È una conseguenza della selezione evolutiva, sostengono. Inoltre, genomi ibridi sono stati identificati anche in altri paesi, in particolare Israele.
I genetisti hanno avvertito a lungo della possibilità di una variante ricombinante. I virus sono capaci di mescolare i genomi e formare nuovi ceppi. Anche Tom Peacock, ad esempio, ha parlato di questo tema.
Finora, negli Stati Uniti e in Europa, Omicron sta rapidamente soppiantando Delta. È più contagiosa e supera le difese immunitarie, ma, secondo le stime preliminari, il decorso della malattia è più lieve. In passato, il bioinformatico Vladimir Shchur, della Scuola Superiore di Economia di Mosca, suggeriva che si sarebbe cominciato a registrare Omicron in Russia entro la fine di gennaio.
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