Vaccini e fertilità, esiste una relazione? La scienza risponde

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Sperma - Sputnik Italia, 1920, 21.01.2022
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Lo studio è stato condotto su 2.126 donne tra 21 e 45 anni, residenti negli Stati Uniti o in Canada, tra dicembre 2020 e settembre 2021 e seguite fino a novembre 2021.
Uno studio conferma l'inesistenza di effetti del vaccino contro il Covid-19 sulla capacità di concepire un bambino, che invece si riduce negli uomini che hanno contratto l'infezione da meno di 60 giorni.
La vaccinazione contro il Covid-19 non ha alcuna conseguenza sulla capacità di concepire un bambino, l'infezione da Sars-CoV-2 invece sì.
Lo rileva un nuovo studio dell'università di Boston, pubblicato giovedì sull'American Journal of Epidemiology, che conferma la crescente evidenza dell'inesistenza di un nesso tra vaccino e riduzione della fertilità, che, al contrario, potrebbe colpire temporaneamente gli uomini che si sono ammalati di Covid.
Gli scienziati hanno osservato una capacità leggermente inferiore di concepimento nelle coppie in cui l'uomo aveva contratto l'infezione da meno di 60 giorni.

"Questi risultati indicano che l'infezione maschile da SARS-CoV-2 può essere associata a un calo a breve termine della fertilità e che la vaccinazione contro il COVID-19 non compromette la fertilità in nessuno dei due partner", affermano i ricercatori della Boston University School of Public Health e altri enti degli Stati Uniti.

I risultati dello studio si aggiungono agli studi sugli animali, sulle persone sottoposte ad un trattamento di fertilità, da cui non è emersa alcuna correlazione tra vaccinazione contro il Covid-19 e minore fertilità, ricordano gli scienziati. Analogamente, non è stata riscontrata alcuna correlazione tra vaccino e rischio di aborto spontaneo.
Lo studio è stato condotto su 2.126 donne tra 21 e 45 anni, residenti negli Stati Uniti o in Canada, tra dicembre 2020 e settembre 2021 e seguite fino a novembre 2021. I partecipanti hanno completato questionari ogni 8 settimane su dati sociodemografici, stile di vita, fattori medici e informazioni sul partner.
In base a quanto riporta una nota del National Institute of Health, gli scienziati non hanno riscontrato differenze sostanziali nei tassi di concepimento tra le coppie non vaccinate e quelle vaccinate in cui almeno un partner aveva ricevuto almeno una dose del vaccino.
Piuttosto, nelle coppie in cui il partner maschio era risultato positivo entro 60 giorni è stato rilevato il 18% di probabilità in meno di possibilità di concepimento. Il calo non è stato riscontrato nei soggetti guariti dal Covid-19 da oltre due mesi.
Secondo i ricercatori, la riduzione temporanea di fertilità maschile potrebbe essere causata dalla febbre, che riduce il numero e la motilità degli spermatozoi. Altre possibili cause di infertilità potrebbero essere l'infiammazione dei testicoli e dei tessuti vicini e la disfunzione erettile, patologie comuni a chi ha avuto l'infezione da SARS-CoV-2.
I risultati dello studio rassicurano quelle coppie preoccupate che la vaccinazione contro il Covid-19 possa interferire con il concepimento. Il vaccino non solo non ha effetti negativi, ma evita una riduzione della fertilità causata dall'infezione. Inoltre, sottolinea il NIH, scongiura i rischi che l'infezione da Sars-CoV-2 rappresenta per la salute materna e del feto.
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