Quirinale, Renzi taglia corto: "Berlusconi non è della partita"

© Foto : Evgeny UtkinMatteo Renzi
Matteo Renzi - Sputnik Italia, 1920, 21.01.2022
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Dopo l'incontro di stamattina con Enrico Letta, il leader di Italia viva ha parlato dell'elezione al Colle a L'aria che Tira: "giovedì o venerdì avremo il presidente della Repubblica".
"Berlusconi non è della partita". Ne è convinto Matteo Renzi, che ha fatto il punto sull'elezione al Colle con Myrta Merlino a L'Aria che Tira, dopo l'incontro di stamane con il segretario del PD, Enrico Letta.

"Questa non è la sua partita, non ha i numeri. - ha ribadito - Avrebbe potuto fare il king maker se avesse giocato in un altro modo, ma non mandando in giro Sgarbi a cercare con l'operazione scoiattolo...".

Per il Quirinale "da un lato - spiega - c'è l'ipotesi di un presidente della Repubblica eletto a gomitate. Chi dà la gomitata e perde è morto, è la sindrome di Bersani. Dall'altro si cerca tutti assieme un accordo, partendo dal presupposto che il centrodestra ha qualche delegato in più".

Mattarella bis

Renzi è sicuro del fatto che non ci sarà un secondo mandato per Mattarella.
"Avete visto con Napolitano, nel 2013 andarono tutti da lui a chiedere di farsi rieleggere, e poi durante il secondo mandato lo hanno massacrato. Mattarella non lo farà mai", afferma.

Draghi al Colle

"Il concetto quale è - prosegue Renzi - o uno schema in cui porto Draghi al Colle, ma ho un governo che ha caratura politica; o Draghi rimane a Palazzo Chigi, lui è generoso, e a quel punto serve una figura che prende il più ampio consenso possibile" da eleggere alla presidenza della Repubblica.

Il patto di legislatura

In merito all'incontro con il leader dem, Renzi dice di condividere quanto detto da Letta alla direzione del PD: "ci vuole un patto di legislatura. È giusto: è la stessa cosa che dico io facciamo per una volta gli interessi del Paese e poi riprendiamo a litigare".
Renzi e Letta si sono riuniti questa mattina a Palazzo Giustiniani per discutere della scelta del Capo dello Stato. Il PD lavora ad un nome super partes e chiede al centro destra di fare un passo indietro sulla candidatura di Berlusconi. Anche il leader di Iv ritiene necessaria un'interlocuzione tra tutti i partiti.
"Bisogna parlare con tutti, non è inciucio. - sottolinea il leader di Italia viva - Il presidente della Repubblica, essendo arbitro, ha bisogno che tutti si parlino con tutti. È giusto parlare con Letta, Salvini, Meloni, Berlusconi, Di Maio, Conte".

"Ci sono tre o quattro ipotesi, - conclude - è complicato ma giovedì o venerdì avremo il presidente della Repubblica".

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