Pedofilia, Papa Francesco: "Dalla Chiesa impegno per rendere giustizia alle vittime"

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Papa Francesco - Sputnik Italia, 1920, 21.01.2022
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Il Pontefice ha parlato di abusi dopo l'ultimo scandalo di pedofilia nell'arcidiocesi di Monaco di Baviera che coinvolge il Papa emerito Benedetto XVI.
Lotta contro gli abusi di ogni tipo, più incisiva azione giudiziaria, giustizia per le vittime. Queste sono le tre direttrici che Papa Francesco ha indicato oggi nell'udienza plenaria ai membri della Congregazione della Dottrina della Fede, il Dicastero deputato alla trattazione dei delicta graviora, tra cui i casi di pedofilia nella Chiesa Cattolica.
Il tema su cui Francesco torna è quello degli abusi su minori compiuti dai membri del clero, dopo lo scandalo di pedofilia che ha travolto l'arcidiocesi di Monaco di Baviera, arrivando a toccare persino il papa emerito Benedetto XVI.
Il pontefice esorta a "dignità”, “fede”, “discernimento”. Quest'ultimo trova “un ambito di necessaria applicazione nella lotta contro gli abusi di ogni tipo”.
"La Chiesa, con l’aiuto di Dio, sta portando avanti con ferma decisione l’impegno di rendere giustizia alle vittime degli abusi operati dai suoi membri, applicando con particolare attenzione e rigore la legislazione canonica prevista", sottolinea nel suo discorso il Papa.
Una più incisiva azione giudiziaria “non può bastare per arginare il fenomeno”, ammette, “ma costituisce un passo necessario per ristabilire la giustizia, riparare lo scandalo, emendare il reo”.

Gli abusi nella diocesi di Monaco di Baviera

Dal 1945 al 2019, nell'arcidiocesi di Monaco di Baviera sono state compiute violenze sessuali su quasi 500 persone. Secondo gli autori del rapporto, sui casi di abusi nella diocesi, 247 vittime sono maschi e 182 femmine. Il 60% aveva tra gli otto e i 14 anni.
L’indagine, condotta dallo studio legale Westpfahl Spilker Wastl, su incarico, dal 2010, della stessa arcidiocesi di Monaco, guidata dal cardinale Reinhard Marx, ha messo in luce il fatto che in due dei casi si tratterebbe di religiosi, i cui abusi erano stati documentati da tribunali statali.
I due preti sono rimasti attivi nella cura delle anime e contro di loro non è stata intrapresa alcuna azione dal punto di vista del diritto ecclesiastico.
Lo scandalo ha sfiorato il papa emerito Josef Ratzinger, accusato di aver ignorato i casi di abusi che riguardavano 4 religiosi mentre ricopriva la carica di arcivescovo di Monaco. In sua difesa, Ratzinger ha inviato una memoria di 82 pagine, in cui smentisce tutte le accuse, dichiarandosi ignaro dei fatti.
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