Oms: emissioni dell’ex Ilva di Taranto hanno causato 270 morti premature in 10 anni

© Foto : TPIIlva di Taranto
Ilva di Taranto - Sputnik Italia, 1920, 21.01.2022
Seguici suTelegram
Costi sociali ed economici legati all'acciaieria e all'inquinamento. Proseguire la decarbonizzazione. Emiliano: "Governo decida sull'impianto".
“Eccesso di mortalità” viene definito dal “Rapporto di valutazione di impatto sanitario per gli scenari produttivi dell’acciaieria di Taranto” condotto dall’Organizzazione mondiale della Sanità e commissionato dalla Regione Puglia.
Una stima di 270 morti premature in 10 anni che potevano essere evitate, secondo lo studio.
"L'impatto degli impianti" ex Ilva, dal 2010 al 2015, sull'ambiente e la salute dei cittadini "è stato considerevole ma non del tutto caratterizzato. Mentre le emissioni dirette nell'aria sono relativamente ben monitorate, si sa meno di altre vie di esposizione, come l'inquinamento di suolo e acqua”, si legge nel report.
“Le emissioni nell'aria dell'impianto ex Ilva, rispetto alla concentrazione di Pm 2.5, sono causa di eccesso di mortalità e altri impatti negativi sulla salute che hanno anche costi economici".
Francesca Racioppi, direttrice Centro Europeo per l'Ambiente e la Salute dell’Oms, ha sottolineato che "non è stato possibile stimare accuratamente gli impatti sulla salute meno gravi, rispetto alla mortalità, che riguardano i bambini".

Morti premature e inquinamento

Nell'area di Taranto a ridosso dell'Ilva, nel decennio che precede l'Autorizzazione integrata ambientale del 2010, ci sono stati almeno 270 morti premature ma potrebbero essere anche 430, stima l’Oms.
Se fossero invece state applicate le prescrizioni previste dall'Aia 2015 “le morti premature non supererebbero le 50 unità con un range fino a 80 decessi nel corso dei successivi dieci anni. I maschi rappresentano il 59% della mortalità totale”.
Il danno economico per le morti premature over 30, sono pari ad almeno 85 milioni di euro l'anno. Una stima che potrebbe essere ridotta a 53 milioni di euro per lo scenario produttivo intermedio dell'Aia 2012 e rimarrebbe comunque a 15 milioni di euro l'anno se fossero applicate le prescrizioni post-Aia 2015.

Emiliano: “Proseguire la decarbonizzazione”

Il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano ha sottolineato l’importanza del rapporto Oms.
“Per me è un grande giorno, purtroppo o per fortuna questo è un Paese in cui è persino difficile essere d'accordo su dati inoppugnabili, accertati”.
La "decarbonizzazione" dell'ex Ilva è "un'operazione complessa" ma "noi pensiamo che bisognerebbe accelerare".
"Ammesso e non concesso che quella fabbrica debba continuare a funzionare, perché questo poi è un elemento sul quale deve decidere il governo", ha concluso Emiliano.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала