Austria, Danimarca, Lussemburgo e Spagna contro gas e nucleare “verdi”

© Foto : ČEZ, a. s.Unca centrale nucleare nella Repubblica Ceca
Unca centrale nucleare nella Repubblica Ceca - Sputnik Italia, 1920, 21.01.2022
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Ad Amiens fino a domani la riunione informale dei ministri dell’Energia Ue. I quattro Paesi rilanciano le critiche sui tentativi di inserire l’energia atomica nella tassonomia. Bocciata anche da un team di esperti.
Mentre la Commissione europea si appresta a chiudere la consultazione sul regolamento sulla tassonomia verde, quattro Paesi dell’Ue si schierano contro un’etichetta "green" per il nucleare e il gas.
Si tratta della posizione dei ministri dell'energia di Austria, Danimarca, Lussemburgo e Spagna ribadita in una lettera pubblicata ieri, alla vigilia della riunione informale dei ministri Ue con delega all'Energia convocata dalla presidenza francese del Consiglio Ue, fino a domani ad Amiens.
Posizione che sarebbe condivisa, secondo il Financial Times, anche da un gruppo di esperti che è stato consultato dall’esecutivo Ue.
Né il gas né il nucleare fanno parte degli argomenti da trattare al vertice francese, ma i ministri hanno voluto ribadire che il regolamento che prevede i requisiti necessari per le attività legate alle due fonti di energia affinché siano considerate utili alla transizione energetica, "è un passo indietro".
Il testo della Commissione "invia un pessimo segnale ai mercati finanziari", "rischia di essere respinto dagli investitori e di bloccare per decenni" il progresso delle tecnologie pulite, "deviando gli investimenti necessari alle rinnovabili".

Distorsioni e confusione

La ministra per la Transizione ecologica della Spagna, Teresa Ribera, ha voluto spiegare la posizione espressa nella lettera.

"La controversa proposta della Commissione europea" sulla cosiddetta tassonomia verde "può creare distorsioni e confusione sulle raccomandazioni della Commissione stessa”.

In particolare, in pericolo, sarebbe il “lungo lavoro sulla finanza sostenibile” e quello sui “golden standard sugli investimenti che facilitano la rapida decarbonizzazione".
Tuttavia nell'ultimo testo presentato "compaiono due tecnologie scartate nella proposta iniziale", cioè gas e nucleare, denuncia.
"È legittimo che ci siano diverse posizioni da parte degli Stati membri, ma abbiamo ritenuto importante rendere pubblica la nostra iniziativa", ha aggiunto riferendosi alla lettera.

Gas e nucleare bocciati anche dagli esperti

Anche gli scienziati ingaggiati dalla Commissione europea per valutare la proposta di tassonomia sulla finanza sostenibile hanno bocciato l’ipotesi di considerare come fonti di energia verde il nucleare e il gas naturale, perché minaccerebbe il raggiungimento degli obiettivi climatici dell’Ue.
A rivelarlo è il Financial Times, che ha potuto leggere il documento che verrà inviato alla Commissione.
Per quanto riguarda il nucleare, con il problema dei rifiuti tossici, la bozza lo considera sostenibile se si è in grado di disporre con sicurezza appunto dei rifiuti, e autorizza la costruzione di nuove centrali fino al 2045.
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