Filmato appena declassificato mostra drone USA uccidere 10 civili collaboratori afghani - Video

Drone militare - Sputnik Italia, 1920, 20.01.2022
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Il New York Times ha pubblicato mercoledì un filmato recentemente declassificato, ripreso dai droni che il 29 agosto, durante la fase finale dell’evacuazione da Kabul, che testimonia un attacco in cui l'esercito USA ha colpito un obiettivo creduto nemico, in realtà rivelatosi di collaboratori afghani, uccidendo 10 persone, tra cui molti bambini.
Negli ultimi giorni di un frenetico ritiro delle truppe dall'Afghanistan, la scorsa estate, gli Stati Uniti hanno lanciato un attacco di droni contro un sospetto complotto terroristico. Tuttavia, è stato successivamente rivelato che il presunto obiettivo aveva precedentemente lavorato per le forze armate statunitensi, trasportando acqua nell'area, e che l'attacco aveva causato la morte di dieci civili, tra questi molti bambini.
I video inediti includono circa 25 minuti di filmati silenziosi dei due droni General Atomics MQ-9 Reaper che compiono l’attacco e che sarebbero stati ottenuti, riferisce il New York Times, attraverso una richiesta di Freedom of Information Act (FOIA) al comando centrale degli Stati Uniti, cioè attraverso la Legge sulla libertà d'informazione che può consentire a giornalisti e agli studiosi l'accesso agli archivi riservati, quando di interesse pubblico.
Secondo la pratica standard delle rivelazioni militari, tuttavia, è piuttosto insolito che il Dipartimento della Difesa conceda tali materiali in casi di questo genere, in cui vittime civili di guerra vengono solitamente liquidate come "danni collaterali".

I filmati mostrano un'auto che parcheggia in un cortile di un quartiere residenziale civile, ripresa in buona parte da una fotocamera progettata per rilevare il calore. Gli attimi prima che un missile Hellfire venga lanciato, si possono vedere chiaramente civili di varia provenienza nei paraggi, alcuni dei quali presumibilmente bambini.

Un funzionario del Pentagono, a novembre, aveva ammesso che le immagini del filmato suggerivano la presenza di almeno un bambino nella zona dell'esplosione, circa due minuti prima del lancio del missile, ma che una tale determinazione sarebbe stata possibile solo con il senno di poi e con a disposizione "il lusso del tempo".
Anche il Dipartimento della Difesa ha ammesso che l'attacco è stato un tragico errore che ha ucciso persone innocenti, mentre il capo del Pentagono Lloyd Austin ha offerto le condoglianze ai familiari delle vittime, inclusa la famiglia di Zamarai Ahmadi, che lavorava per l'organizzazione umanitaria Nutrition and Education International.
Ahmadi era stato identificato dall'esercito americano come un "terrorista Daesh*-Khorasan" che avrebbe pianificato di far esplodere un ordigno vicino all'aeroporto di Kabul, dove era in corso l'evacuazione. Austin ha affermato che l'indagine indipendente sull'attacco dei droni non ha trovato alcun collegamento tra lui e Daesh-K.

"Sebbene l’attacco fosse inteso per quella che si credeva fosse una minaccia imminente per le nostre truppe all'aeroporto internazionale Hamad Karzai, ora si ritiene che nessuno dei membri della famiglia uccisi fosse collegato all'ISIS*-K [Daesh] o fosse una minaccia alle nostre truppe", ha affermato un portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti. "Siamo profondamente dispiaciuti per la perdita di vite umane che è risultata da questo attacco".

L'indagine, condotta dal Dipartimento della Difesa, ha concluso che la cattiva condotta e/o l'incompetenza non sono stati determinanti nell'incidente e il capo del Pentagono ha deciso che nessun membro del personale delle forze armate statunitensi dovrà affrontare una punizione per questo.
*Organizzazioni terroristiche estremiste illegali in Russia e in molti altri stati
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