Colle, Letta: "No a candidato di centrodestra, serve accordo su nome super partes"

© AP Photo / Andrew MedichiniEnrico Letta, segretario del Partito Democratico
Enrico Letta, segretario del Partito Democratico - Sputnik Italia, 1920, 20.01.2022
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Per il segretario dem, la candidatura ancora aperta di Silvio Berlusconi impedisce a centrodestra e centrosinistra di interloquire per raggiungere un'intesa su un nome condiviso per il Colle.
Per il Quirinale, il PD lavora per la scelta di "un nome condiviso e non di parte, quindi non un nome di centrodestra". Lo ha detto il segretario del PD, Enrico Letta, ai microfoni di radio Immagina, sottolineando la necessità di "trovare un accordo su un nome super partes".
Per il leader del PD, la candidatura ancora aperta di Silvio Berlusconi "rende tutto complicato", impendendo l'interlocuzione fra le parti per la scelta di un nome condiviso e istituzionale.

"Il centrodestra si è comportato come se avesse la maggioranza, ha tentato l'assalto al Colle con un candidato di centrodestra. Noi ci siamo trovati nella difficoltà di dover respingere questo assalto, ma il nostro problema è non dover dire solo di no ma anche, con il centrodestra, individuare un accordo per un nome condiviso", ha ribadito Letta, sottolineando la volontà del PD di "fare un accordo con il centrodestra perché abbiamo a cuore il Paese".

Il presidente della Repubblica dovrà uscire necessariamente da un accordo tra centrodestra e centrosinistra, per via del quorum molto alto previsto per l'elezione, ricorda Letta.
Inoltre, "il governo Draghi ha una maggioranza che sfiora il 90% del Parlamento, - rimarca - sarebbe assurdo e contraddittorio se eleggessimo un presidente della Repubblica con 505 voti o con una maggioranza risicatissima".

"La vicenda del Quirinale è bella e faticosa, è sempre stata un parto molto faticoso e mi sembra di capire che lo sarà anche questa volta. - osserva Letta - Però abbiamo avuto grandi presidenti e sono fiducioso che un o una grande presidente prenderà il testimone di Sergio Mattarella, grandissimo presidente", conclude.

Il rebus sul nome da votare per il primo giro elettorale di lunedì 24 gennaio dovrà essere risolto nei prossimi giorni.
I grandi elettori del PD sono stati convocati da Enrico Letta nella saletta dei gruppi parlamentari alla Camera alle 17 di domenica 23 gennaio, la vigilia della prima votazione per il Quirinale.
Giorgia Meloni sollecita un vertice del centrodestra da convocare entro questa settimana.
Matteo Salvini, in punto stampa con i giornalisti, ha ribadito la compattezza della coalizione e il ruolo fondamentale di Berlusconi.
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