Università di Salamanca: svelato l'enigma nascosto nella volta del XV secolo

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Università Salamanca - Sputnik Italia, 1920, 19.01.2022
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Un indovinello nascosto nel soffitto dell'antica biblioteca dell'Università di Salamanca ha attirato l'attenzione di un ricercatore madrileno per la sua enigmatica volta astronomica del XV secolo.
Uno dei più grandi enigmi che l'Università di Salamanca (USAL) covava sembra essere stato risolto: la data che rappresenta il “Cielo di Salamanca”, il murale pittorico della volta della sua vecchia biblioteca. Lo studio è stato condotto dal dottore in Storia dell'Arte dell'Università Complutense di Madrid e da un'esperta di strumenti scientifici del Medioevo, Azucena Hernandez.
Per svolgere la sua analisi, la ricercatrice ha studiato le posizioni dei pianeti e dei corpi celesti che sono rappresentati nella terza parte del soffitto, che è l'unica rimasta, e che le ha permesso di determinare la data specifica che doveva essere rappresentata grazie alla posizione dei pianeti rispetto alle costellazioni.
“Partiamo dall'ipotesi che gli intellettuali autori del progetto, astronomi legati all'Università di Salamanca, abbiano scelto la rappresentazione della volta celeste visibile da Salamanca in una data associata ad un singolare evento astronomico e non una data con significato politico o sociale, come ipotizzato fino ad ora”, afferma la Hernández.
Le posizioni del Sole e di Mercurio sono servite come punto di partenza per lo studio e hanno permesso di escludere eventi astronomici incompatibili. Lo studio è stato effettuato manualmente, rivedendo i dati delle posizioni planetarie, giorno per giorno, mese per mese e anno per anno del periodo indicato.
Il murale, dipinto da Fernando Gallego, mostra una fascia zodiacale, vari pianeti, il Sole e le figure dei venti. La novità è che tutta questa disposizione su quel soffitto di pietra non era casuale, ma sembrava riflettere una specifica posizione dei cieli in una data che è compresa tra il 13 e il 15 agosto 1475, un tempo immediatamente precedente ai Re Cattolici.
In quel periodo, inoltre, all'università studiavano grandi pensatori, come l'umanista e autore della prima grammatica della lingua spagnola, Antonio Nebrija, e quindi ci si poneva la domanda se la pittura non fosse legata a questi. Un'altra domanda che sorge ora è il perché di quella data. Si sa che il 13 agosto 1475 vi fu una congiunzione planetaria ed era un giorno di costruzione della biblioteca, inoltre era domenica, giorno del Signore. Forse era questo che si intendeva con l'influenza persistente della religione sulla scienza in quel periodo.
“Infine, l'unico evento astronomico compatibile con quanto raffigurato nel frammento della volta conservato fu la triplice congiunzione planetaria di Venere, Marte e Saturno nel segno del Cancro, che fu visibile a Salamanca il 13-15 agosto 1475, proprio quando la biblioteca era in costruzione”, conclude la Hernández.
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