Quarta dose vaccino, dubbi da parte di Ema: troppi richiami ravvicinati abbasserebbero gli anticorpi

© AP Photo / Peter Dejong Il quartier generale dell'EMA ad Amsterdam
 Il quartier generale dell'EMA ad Amsterdam - Sputnik Italia, 1920, 19.01.2022
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L'agenzia europea per il farmaco consiglia uno stop alle dosi di richiamo: troppe dosi ravvicinate potrebbero avere un effetto contrario a quello voluto, indebolendo il sistema immunitario, invece che rinforzarlo.
L'Ema, l'agenzia europea per il farmaco, solleva dubbi sulla somministrazione della quarta dose di vaccino, adducendo al fatto che si potrebbero avere effetti contrari a quelli voluti e ricercati con le vaccinazioni stesse: invece che rafforzare le difese immunitarie dei pazienti, una quarta dose ravvicinata potrebbe addirittura produrre una diminuzione degli anticorpi.
Ma intanto non tutti sono d'accordo sul parere espresso in merito dall'agenzia, con Israele che al momento ha deciso di andare avanti con la quarta dose.
Nel Paese, la dose di richiamo va a personale medico, ultrasessantenni e soggetti fragili.
Nachman Ash, direttore generale a capo del ministero della salute del Paese, ha riferito alla stampa che alcune persone "con la quarta dose di vaccino sono state contagiate dalla variante Omicron".

"La protezione dalla malattia grave, soprattutto per gli anziani e la popolazione a rischio funziona con la quarta dose, per cui invito comunque a venire a farsi vaccinare", ha detto Ash.

Marco Cavaleri, responsabile per i vaccini per l'Ema, ha precisato che "nelle persone con sistema immunitario gravemente indebolito e che hanno ricevuto già tre dosi, sarebbe ragionevole che le autorità sanitarie prendessero in considerazione la somministrazione di una quarta dose".
L'Ema ha fatto sapere chem"non ha ancora visionato i dati sulla quarta dose" del vaccino anti-Covid, specificando che nell'immediato non sembra esserci la necessità di una quarta dose diffusa alla popolazione generale.

"Attualmente, non ci sono prove della necessità di una quarta dose nella popolazione generale", riferisce ancora Marco Cavaleri.

Intanto, a marzo dovrebbero arrivare le conclusioni sui primi studi effettuati sull'efficacia del vaccino di Moderna contro la variante Omicron.
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