Consulcesi: i medici lavorano in condizioni massacranti a causa della pandemia

Stetoscopio - Sputnik Italia, 1920, 19.01.2022
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La situazione per i medici non è delle migliori. Secondo Massimo Tortorella, presidente Consulcesi, network legale a tutela dei medici, “da quando è scoppiata la quarta ondata siamo stati sommersi da segnalazioni da parte di operatori sanitari: doppi turni non retribuiti, pressioni e minacce da parte dei no-vax”.
E nel mirino degli ideologi del NO al vaccino ci sarebbero “i medici che lavorano negli ospedali, ma anche i medici di famiglia”, secondo Consulcesi, che ha messo a disposizione un servizio di consulenza gratuita per avere informazioni sulla possibilità di tutelarsi.
Un caso recente trattato dall’organizzazione riguarda la “consulenza ad un medico di medicina generale”, racconta Francesco Del Rio, avvocato del gruppo Consulcesi. Questi “denunciava di essere stato minacciato da un paziente che pretendeva il rilascio del certificato di esenzione dal vaccino, senza che vi fossero i presupposti previsti dalla legge”.
E di nuovo, Tortorella, citato da Ansa, afferma di essere al corrente “di pazienti che in terapia intensiva minacciano gli operatori sanitari, rifiutano le cure e poi cambiano idea”.
Su questo, alcuni sindacati avevano denunciato vera e propria violenza fisica, con tanto di falangi staccate a morsi ad infermieri nelle terapie intensive.
Una situazione assurda, in cui “i medici si ritrovano a lavorare”, e così gli ospedali si sono trasformati per loro “in un ambiente ostile e fanno fatica a interpretare la volontà dei pazienti”.
A questa situazione psicologicamente pesante da sostenere troppo a lungo, si aggiungono “turni impossibili, ferie saltate e ore in più di lavoro non retribuite”, Quindi, per il presidente di Consulcesi, “è facile immaginare l'attuale stato d'animo degli operatori sanitari. E a pagare le conseguenze sono anche i cittadini, che hanno diritto di ricevere cure in un ambiente sereno”.
In questi mesi, dicono da Consulcesi, sono già tanti i medici e i sanitari che si sono rivolti al network legale per avere assistenza.
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