Bolletta da 4.600 euro per pizzaiolo gourmet di Verona: rischio chiusura

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Una pizza nel forno - Sputnik Italia, 1920, 19.01.2022
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Il costo dell’energia elettrica, spinto ai massimi storici dal costo del gas naturale e dal petrolio, è un problema serio anche per una pizzeria gourmet come quella di Verona, di proprietà di Simone Padoan.
Nel 1994 Padoan ha aperto la pizzeria I Tigli a San Bonifacio, ma quando gli è arrivata la fattura dal suo fornitore di energia elettrica non ha retto all’urto. Dall’1° al 31 ottobre le utenze ammontano a 4.663,95 euro, racconta il pizzaiolo al Corriere del Veneto.
Eletto nel 2020 miglior pizzaiolo italiano, e con molti altri premi esposti nella sua pizzeria, una bolletta energetica così elevata rischia di spazzare via tutto.
“Godetevi la ristorazione perché a breve esisterà solo nei ricordi... i costi rendono proibitivi i prezzi” di qualsiasi piatto e prodotto come la pizza, ha detto Padoan.
Ed è solo una storia emblematica, ma in Italia sono migliaia e migliaia le imprese che rischiano la chiusura per i costi delle bollette energetiche irragionevoli e difficili da pagare.
Solo ad ottobre, Padoan ha subito un aumento di 1.200 euro rispetto alle precedenti bollette, praticamente lo stipendio di un dipendente da versare ogni mese alle società energetiche.
Nel frattempo, il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ha convocato un tavolo per discutere della situazione allarmante.
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