Beppe Grillo è indagato per traffico di influenze illecite a Milano

© AP Photo / Gregorio BorgiaBeppe Grillo
Beppe Grillo - Sputnik Italia, 1920, 18.01.2022
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Nuova tegola giudiziaria sulla testa di Beppe Grillo, questa volta riguarda lui personalmente e non il figlio, però.
Il comico e cofondatore del Movimento 5 Stelle è accusato dai giudici di Milano di traffico di influenze illecite, in riferimento ai contratti pubblicitari sottoscritti nel 2018 e 2019 dalla compagnia marittima Moby spa dell’armatore Vincenzo Onorato con il suo blog beppegrillo.it, riporta il Corriere di Milano.
La circostanza pare sia emersa durante le perquisizioni della Guardia di Finanza, che indaga nell’ambito dell’inchiesta sulla Fondazione Open di Matteo Renzi. La perquisizione era avvenuta nel mese di dicembre del 2019.
La Moby spa, da giugno 2020, è stata ammessa dal Tribunale di Milano alla procedura di concordato preventivo a obbligazionisti, alle banche e allo Stato, perché naviga in brutte acque.
Secondo l’accordo contrattuale del 2018-2019, Beppe Grillo, attraverso il suo blog, avrebbe ricevuto un compenso pari a 120 mila euro in due anni, in cambio di spot pubblicitari e video inseriti nel sito a cadenza mensile.
Nel contratto erano previsti anche contenuti redazionali e interviste ai testimonial della Moby, con pubblicazione anche sui canali social del blog.
Secondo l’accusa, però, gli accordi non sono stati perfezionati in quei termini, dal momento che nella procedura di concordato preventivo a cui la Moby spa è stata ammessa, risulta che beppegrillo.it è creditore per 73.200 euro.
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