Attentato contro centro vaccinale a Brescia, no-vax condannati: fu atto terroristico

© Foto : Ufficio Stampa Governo ItalianoL'hub vaccinale operativo a Cagliari presso la Fiera Campionaria
L'hub vaccinale operativo a Cagliari presso la Fiera Campionaria - Sputnik Italia, 1920, 18.01.2022
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Il 3 aprile del 2021, alle ore 5:57, due persone lanciarono una molotov contro il centro vaccinale di Brescia di via Morelli, il giudice ha accolto in pieno l’impianto accusatorio del pubblico ministero ed ha condannato i due a una pena detentiva, scontata di un terzo perché si sono avvalsi del rito abbreviato.
Per il giudice, inoltre, fu atto terroristico.
Nello specifico, Paolo Pluda, 52 anni, è stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione e a una multa da 6mila euro, mentre Nicola Zanardelli, di 51 anni, è stato condannato a due anni e dieci mesi e a pagare una multa da 9mila euro.
Diverso il trattamento cautelare previsto per i due. Mentre Pluda sconterà la pena ai domiciliari a casa sua, Zanardelli trascorrerà il tempo della pena detentiva in carcere, dove già si trova dal mese di maggio 2021, quando i due attentatori furono arrestati.

Zanardelli, durante il processo, aveva dichiarato: “Il nostro voleva essere solo un gesto dimostrativo, sono pentito”, riporta il Corriere di Brescia.

La differenza di pena è dovuta al fatto che la molotov di Pluda non andò a segno, mentre quella di Zanardelli colpì la tensostruttura, facendole prendere parzialmente fuoco.
La struttura, in quel periodo unico centro vaccinale della città, fu realizzato con il contributo economico di AiutiAmo Brescia.

La pandemia è una "fesseria"

Dalle intercettazioni fatte dai carabinieri e dalle chat, emerse che i due condannati consideravano la pandemia una "fesseria" e consideravano una “dittatura sanitaria” le azioni di tutela della popolazione messe in campo dalle autorità governative e a tutti i livelli.
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