Una nuova stangata per le famiglie: ecco quanto si spenderà in più per la spesa

© Sputnik . Maksim Blinov / Vai alla galleria fotograficaUna donna fa la spesa a Mosca
Una donna fa la spesa a Mosca - Sputnik Italia, 1920, 17.01.2022
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Gli ultimi dati dell'Istat fotografano l'aumento del 2,4 per cento dei prezzi dei beni alimentari e del 4 per cento dei prodotti ad alta frequenza di acquisto. Il Codacons: "Rischio stangata da 1.198 euro annui per le famiglie".
“I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona raddoppiano la loro crescita da +1,2 per cento a +2,4 per cento, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano da +3,7 per cento a +4,0 per cento”. A certificare la nuova impennata dei prezzi è l’Istat, che pubblica i dati relativi ai prezzi al consumo nel mese di dicembre del 2021.
“L’ulteriore accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta prevalentemente ai prezzi dei beni alimentari”, si legge nel comunicato dell’istituto, “a quelli dei beni durevoli” e “dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona”. Continua anche la corsa dei beni energetici, anche se è stato registrato un rallentamento nel mese di dicembre.
Secondo le associazioni dei consumatori i numeri dell’Istat si traducono in una vera e propria batosta per le famiglie, che si troveranno a fare i conti con un carrello della spesa dal conto sempre più salato.
Il Codacons stima che l’esborso annuo potrebbe aumentare di oltre mille euro.
“L’inflazione al +3,9% determina una stangata media, considerata la totalità dei consumi di una famiglia tipo, pari a +1.198 euro annui”, spiega l’organizzazione che lancia l’allarme su quella che definisce “una vera e propria emergenza prezzi”.
Un’emergenza, spiega il presidente Carlo Rienzi, “destinata purtroppo ad aggravarsi nei prossimi mesi”.
“I numeri forniti oggi dall’Istat – prosegue - confermano l’allarme rincari lanciato a più riprese dal Codacons, e attestano come prezzi e tariffe siano schizzati alle stelle nell’ultimo periodo dell’anno”.
Banconote euro - Sputnik Italia, 1920, 23.12.2021
Allarme per la Confcommercio: a rischio consumi di famiglie e imprese, grazie a rincari e inflazione
Nel 2021 gli esborsi delle famiglie per far fronte agli aumenti dei prezzi al dettaglio, secondo la stessa analisi del Codacons, hanno toccato punte di 758 euro annui.
“Numeri destinati ad aggravarsi – prevede Rienzi - in considerazione dei rialzi delle bollette di luce e gas scattati il primo gennaio, e che determineranno una ondata di rincari in tutti i settori”.
“A rischio – avverte il presidente dell’associazione –ci sono i consumi delle famiglie, che potrebbero crollare nel 2022 come conseguenza del caro-vita”.
I dati dell’Istat fotografano una crescita dello 0,5 per cento su base mensile e del 4,2 per cento su base annua dell’indice indice armonizzato dei prezzi al consumo e un aumento dello 0,5 per cento su base mensile e del 3,8 per cento rispetto allo stesso mese del 2020 per l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
Nel 2021, rivela infine l’Istituto di statistica, “l’impatto dell’inflazione, misurata dall’IPCA”, è stato “più ampio sulle famiglie con minore capacità di spesa”, con il +2,4 per cento rispetto al +1,6 per cento di quelle con una capacità di spesa maggiore.
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