Percepiva il reddito di cittadinanza e spacciava: ai domiciliari un pusher di Montesilvano

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Autovettura guardia di finanza - Sputnik Italia, 1920, 17.01.2022
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L'uomo teneva nascosti in casa più di 45 chili di marijuana per un valore complessivo di oltre mezzo milione di euro.
In casa aveva un deposito di stupefacenti da fare invidia ad un narcos: oltre 45 chilogrammi di marijuana pronti per essere messi sul mercato, dal valore commerciale di mezzo milione di euro. Eppure l’Inps lo considerava un “bisognoso” e ogni mese provvedeva prontamente ad erogare sulla sua carta la somma del reddito di cittadinanza.
L’ennesima truffa all’Istituto di previdenza sociale arriva dalla provincia di Pescara e precisamente da Montesilvano, dove un uomo che percepiva (indebitamente) il sussidio, anziché cercare impegnarsi per cercare un lavoro, aveva messo su una vera e propria centrale dello spaccio nel suo appartamento.
A scoprire la frode è stata la Guardia di Finanza, che durante una perquisizione a casa dell’uomo ha trovato la droga nascosta praticamente ovunque, all’interno di nascondigli e borsoni. I militari hanno sequestrato l’equivalente di 135mila spinelli, che nelle piazze dello spaccio avrebbero fruttato 500mila euro.
L’uomo, come riferisce l’agenzia Ansa, è stato denunciato alla procura della Repubblica per “traffico di sostanze stupefacenti” e posto agli arresti domiciliari. Di conseguenza la concessione del sussidio, che finora il pusher aveva incassato regolarmente, è stata revocata.
A commentare la cronaca che arriva dal comune abruzzese sono i parlamentari leghisti che chiedono modifiche alle attuali condizioni di elargizione del bonus.
“Grazie all’ottimo lavoro della Guardia di Finanza di Pescara sono stati sequestrati a casa del presunto pusher 45 chili di marijuana per un valore di 500mila euro. All'uomo, inoltre, è stato revocato il Rdc, percepito indebitamente”, si legge in una nota.

“La Lega chiede da ormai troppo tempo la revisione delle norme di erogazione: gli aiuti devono andare solo a persone bisognose o in cerca di una reale occupazione”, è la richiesta dei deputati e senatori abruzzesi del partito di Matteo Salvini.

I 268 "furbetti" denunciati a Rieti

È di pochi giorni fa la notizia della scoperta, da parte della Guardia di Finanza di Rieti, di 268 soggetti che percepivano il sussidio senza averne i requisiti, per un importo complessivo di quasi 1,6 milioni di euro.
"L'attività di controllo dell'erogazione delle prestazioni sociali agevolate (RdC) posta in essere dalle Fiamme Gialle sabine ha consentito di evitare che venissero ulteriormente erogati indebiti benefici per un importo superiore a 4,2 milioni di euro e i soggetti interessati sono stati denunciati in stato di libertà a questa Procura della Repubblica", ha reso noto il comando provinciale della Guardia di Finanza di Rieti in un comunicato relativo all'operazione.
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