Le nuove regole per i negozi: ecco dove potrebbe servire il green pass

© Sputnik . Evgeny UtkinLe persone indossano mascherine protettive a Milano
Le persone indossano mascherine protettive a Milano - Sputnik Italia, 1920, 17.01.2022
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È scontro nel governo per la definizione dell'elenco delle attività commerciali in cui non sarà obbligatorio mostrare il green pass base. A breve il tavolo tecnico con i governatori per rivedere i criteri sul cambio di fascia.
È prevista per domani la firma del Dpcm in cui verrà indicata la lista dei negozi esentati dall’obbligo del green pass base, quello con l’opzione del tampone. Dal prossimo primo febbraio, infatti, il certificato verde servirà per accedere anche ad uffici pubblici, banche e attività commerciali.
Ad essere esclusi dall’elenco saranno sicuramente alimentari e farmacie. Ma nel governo è scontro sui negozi esentati dall’obbligo di controllare il lasciapassare. Tra i difensori della linea del rigore ci sono il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta e quello della Salute, Roberto Speranza.
Ad insistere perché il novero delle eccezioni sia il più esteso possibile, invece, è il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. Il leghista vorrebbe che si utilizzasse come modello l’allegato 23 del Dpcm con cui Giuseppe Conte aveva stabilito le deroghe alle chiusure durante gli ultimi lockdown.
Un compromesso sull’esclusione dall’obbligo del green pass è stato raggiunto, anticipa il Corriere della Sera, sulle edicole e i tabaccai. Ma potrebbero essere esclusi fiorai, profumerie, negozi di abbigliamento per neonati. Insomma, tutte le attività che per Palazzo Chigi non servirebbero a soddisfare bisogni strettamente necessari.
Una linea messa nero su bianco nell’ultimo decreto, quello del 7 gennaio, in cui è stata introdotto l’obbligo di mostrare il green pass per accedere a tutta una serie di luoghi pubblici, salvo le attività che servono ad “assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona”.
In attesa che i partiti trovino un accordo sull’elenco delle attività nelle quali sarà ancora possibile accedere liberamente, almeno fino al prossimo 31 marzo, da giovedì prossimo, 20 gennaio, il certificato verde sarà necessario per entrare nei saloni da parrucchiere, dal barbiere o nei centri estetici.
Dallo scorso 10 gennaio, invece, l’obbligo di green pass è scattato per salire a bordo dei mezzi pubblici, di treni, aerei e navi, per entrare in bar, ristoranti, assistere a spettacoli teatrali, andare al cinema, soggiornare in albergo, allenarsi in piscina, in palestra, praticare sport di squadra, andare al museo o nei centri benessere.
Dal prossimo primo febbraio, inoltre, la validità del green pass si riduce da nove a sei mesi.
Pierpaolo Sileri - Sputnik Italia, 1920, 16.01.2022
Covid, Sileri ammette che bisogna cambiare la comunicazione dei dati
Intanto, prosegue il dibattito con i presidenti di regione sulle fasce di colore.
Nelle prossime ore, come si legge sullo stesso quotidiano, si aprirà il tavolo tecnico tra i governatori e il ministro della Salute, Roberto Speranza, per capire come aggiornare i parametri alla nuova situazione.
Ieri il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri aveva annunciato che le regole “verranno modificate e alleggerite molto presto”.
“Il semplice dato del numero dei contagiati in sé è poco significativo in presenza di un virus diventato molto più contagioso ma meno aggressivo, soprattutto con i vaccinati”, aveva chiarito il ministro.
La posizione è la stessa espressa dal presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, che ha ammesso che una “riconsiderazione” del sistema delle fasce di colore “è nella logica delle cose”.
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