Il bocciolo di fiore più antico del mondo potrebbe risolvere l'abominevole mistero di Darwin

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Donna odora un fiore - Sputnik Italia, 1920, 17.01.2022
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Il naturalista britannico Charles Darwin ha trascorso gli ultimi anni della sua vita cercando la risposta a come le piante da fiore sono riuscite a diversificare e dominare gli ecosistemi così rapidamente, qualcosa che ha definito un "mistero abominevole". Un fiore fossile trovato in Cina potrebbe far luce su questo paradosso.
"L'apparente rapido sviluppo di tutte le piante superiori negli ultimi tempi geologici è un abominevole mistero", scrisse Darwin nel 1879, in una lettera al suo migliore amico, il botanico Joseph Hooker.
Nella documentazione fossile di quel periodo, le piante da fiore più antiche, formalmente note come angiosperme, risalgono a circa 130 milioni di anni fa, ovvero al periodo Cretaceo. Dopo la loro apparizione sulla Terra, si sono rapidamente diffusi in tutto il pianeta e si sono diversificati in oltre 300.000 specie.
Negli ultimi anni, gli scienziati cinesi hanno fatto diverse importanti scoperte che potrebbero risolvere il mistero di Darwin: nel 2016 hanno trovato un fiore fossilizzato che risaliva al Giurassico, ovvero più di 145 milioni di anni fa. Chiamato Euanthus, e che aveva petali, sepali e parti riproduttive. Nel 2018 hanno scoperto un fossile ancora più antico: Nanjinganthus risalente a circa 174 milioni di anni fa e aveva persino semi ben conservati nelle sue ovaie.
All'epoca, i ritrovamenti dividevano la comunità scientifica, con alcuni botanici che suggerivano che le piante fossilizzate fossero troppo primitive per essere considerate fiori.
La recente scoperta dei ricercatori cinesi potrebbe porre fine all'"abominevole mistero". Il fiore fossilizzato perfettamente conservato, denominato Florigerminis jurassica, risale a più di 164 milioni di anni fa e, a differenza di altri fossili, può vantare non solo il bocciolo del fiore, ma anche il frutto quasi intatto, collegato allo stelo con le foglie. Durante lo studio, i ricercatori hanno utilizzato la microscopia elettronica e la tomografia microcomputerizzata per acquisire immagini nitide e dettagliate della pianta.
La presenza di un fiore tra il bocciolo e il frutto in Florigerminis jurassica “suggerisce che le angiosperme erano presenti nel Giurassico”, spiegano gli autori dello studio. Sottolineano che la scoperta "ci costringe a ripensare l'evoluzione delle piante da fiore".
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